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Angelino “Schrödinger” Alfano

Le mie conoscenze di fisica sono veramente scarse per cui prendete le righe che seguiranno, per la classica introduzione kilometrica, con beneficio d’inventario. Certo, la mancanza di una conoscenza approfondita dovrebbe invitare all’astenersi dall’utilizzare teoremi o postulati, tuttavia le ultima vicende in seno al PdL (già Casa delle Libertà, minchia che ridere) mi hanno portato alla memoria Schrödinger ed il suo famigerato gatto. Facendola molto, molto corta, secondo il paradosso dello scienziato viennese, possono esistere dei casi indeterminazione che solo attraverso l’osservazione si possono risolvere. Per tantare di spiegare il suo pensiero tirò fuori un gatto, un atomo radiottivo, che decade in un giorno, e che una volta decaduto attiverà del veleno per ammazzare il gatto … Sempre per farla molto corta, solo l’osservazione consentirà di sapere di che salute gode il gatto dopo un giorno, in quanto si trova in stato “non morto”. Questo ovviamente applicato  alla meccanica quantistica, che come ben sappiamo ha poco a che vedere con il partito di Berlusconi. Quindi ?

 Stando all’odierno, in casa PdL, sarebbero state commesse gravi irregolarità Continua a leggere

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estados unitos y nos

Ammesso che freghi a qualcuno – alla famiglia Di Celmo purtroppo si – riporto una notizia, desaparecida nei nostri media, sulla conclusione del processo intentato dallo stato del Texas a Luis Posada Carrilles. Ovviamente Posada Carrilles è andato assolto e non deve meravigliare: voglio dire, uno così se lo chiami alla sbarra per reati quali lo spergiuro ed immigrazione clandestina è già palese che lo vuoi assolvere.

Già, ma chi è Posada Carriles ?
L’arzillo ottantatreenne cubano ha un passato di tutto rispetto: già collaboratore del dittatore Fulcencio Battista, dopo la rivoluzione ha partecipato all’operazione “Mangusta” a Cuba (la famosa baia dei porci), quindi assoldato dalla CIA ha fatto parte dell’operazione “Condor” – grazioso “nomignolo” ad indicare le più vergognose operazioni paramilitari in sud America, volte a rovesciare governi ed eliminare fisicamente oppositori dei regimi, i “desaparecidos” – concludendo la sua “straordinaria” carriera come cane sciolto del terrore, piazzando bombe a destra e manca (tra cui nel 1976 un volo di linea Cubana de Aviacion che costò la vita a 73 persone)

Permettetemi di sottolineare solo una questione: questa biografia, che si può trovare con molta facilità nella rete, non è opera di parte, della solita stampa komunista; no, questo ignobile “pedigree” è rivendicato direttamente da Posada Carrilles !
(evidentemente al tribunale di El Paso, Texas, non hanno l’ADSL …)

Nel luglio del 1998 in unintervista a Ann Louise Bardach e Larry Rother del “New York Times” si attribuì la paternità degli attacchi con bombe a istallazioni turistiche cubane, ammettendo pure il finanziamento dell’operazione da parte della Fondazione Nazionale Cubano Americana: duecentomila dollari (si sa’ … il C4 costa!)
Nell’intervista dichiarò, con sprezzante cinismo, che Fabio Di Celmo, cittadino italiano deceduto in un attentato, “si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato” e negò ai giornalisti qualunque problema di coscienza, affermando anche che non si pentiva per niente e che dormiva sonni tranquilli.

Evidentemente anche Frattini ed Alfanoed i ministri che li hanno preceduti dal 1998 ad oggi ! – dormono niente male.
Il nostro paese infatti, nonostante la la Commissione dei Diritti Umani dell’ONU sul Mercenarismo abbia confermato la responsabilità di Luis Posada Carriles nella morte di Fabio Di Celmo, mai e poi mai si è sognato di richiedere l’estradizione per questo vecchio macellaio.
Guai disturbare l’amministrazione nord americana ! Le solite celebrazioni della più vecchia Democrazia del mondo, condite in ogni dove dalla logora e becera litania contro Fidel Castro, vanno bene, ma per favore fermiamoci qua …

Ora, che gli Stati Uniti siano la più vecchia Democrazia del mondo è fatto storico accertato, ma che sia poi democratico l’attuale utilizzo del potere, specialmente nel caso di Cuba, lascia qualche perplessità.
Prendiamo i “5” per esempio: Antonio Guerrero, Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino e Fernando González, reclusi da anni negli Stati Uniti, con la singolare accusa di essere terroristi, solo per aver avvisato il loro paese (e gli USA !) delle azioni criminali che venivano organizzate dai gruppi anti-cubani della Florida. Se non fosse che questi cinque cubani hanno sul groppone venti e più anni di galera verrebbe da ridere ! Luis Posada Carrilles – UN ASSASSINO – assolto; i CINQUE in galera: veramente un mondo capovolto !

Ma a noi – piccola provincia dell’impero, che al Diritto, preferiamo la real politik – sta bene così.
E forse il povero Fabio, si trovava veramente nel posto sbagliato al momento sbagliato: un posto dove non è possibile ottenere giustizia.

ps
Tanto per tenerci su’ il morale giro anche questa simpatica notizia.
Si apprende che l’amministrazione nord-americana, guidata del premio Nobel per la Pace Barack Obama, ha rifiutato i permessi ad un gruppo di artisti irlandesi-americani per recarsi a Cuba, invitati alla partecipazione di un festival di musica tradizionale celtica, in programma dal 15 al 26 aprile Habana Vieja.
Non so voi, ma secondo me non si tratta di una grande dimostrazione di democrazia …

¡ hasta luego ! G.

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the jackals

Non esiste un nucleare sicuro.
Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile:
questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali.
Carlo Rubbia

Io non so se esiste un regola matematica per dire che Rubbia ha torto oppure ha ragione, resta il fatto che al mondo esistono 439 reattori nucleari (che producono solo il 16% del fabbisogno energetico) e altri 53 sono in costruzione. Questo ha determinato in 32 anni 3 incidenti (che a chiamarli cosìci vuol tutta !) a carattere biblico, catastrofico.

  1. Three Miles Island, 1979. Guasto tecnico della centrale. Si rompe una (1) valvola, si blocca il reattore, quindi fonde parzialmente. La bibliografia ufficiale non parla di emissione in atmosfera di elementi radioattivi, ciò nonostante si parla di fusione e catastrofe sfiorata.
  2. Cernobyl, 1986. Errore umano. Durante una prova tecnica – fatta probabilmente da Gianni e Pinotto in compagnia di bottiglione di Vodka – si prova nel far funzionare il reattore nr.4 della centrale Lenin, per inerzia. Si “schioda” tutto il possibile: esplode il reattore (che non ha adeguate misure di contenimento), vi è un incendio di materiale radioattivo (la graffite, che la spegneranno settimane più tardi …) quindi la fusione del nocciolo, denominato da allora “piede di elefante”.
  3. Fukushima, oggi. Cause naturali. Il terremoto ed il maremoto non hanno demolito un reattore, bensì un intero impianto nucleare portando a fusione – parziale o totale, lo dirà il tempo – tre noccioli.

1, 2 e 3 …
In questa casistica di soli 32 anni è compreso tutto: guasto tecnico, errore umano, fattori ambientali.
Mi domando perchè – anche a fronte di questa semplice somma di eventi – non si possibile affermare che il Nucleare non può essere considerato una valida alternativa energetica, senza essere classificati come “sciacalli”.

Oscar Giannino, economista filogovernativo ed editorialista del Messaggero – in un fondo immediatamente successivo al terremoto, si è preso la briga di affermare che la “prova del 9” sulla sicurezza del Nucleare era li bella che pronta, osservabile su gli impianti del Sol Levante.
Chicco Testa (ma stravafanculo) ex Presidente di Legambiente che ha guidato la mobilitazione anti-nucleare del dopo Cernobyl – oggi pro-nucleare – è arrivato a dire – con la centrale di Fukushima in panne – che se non vi fosse stata fuga radioattiva, comunque sarebbe provata la validità dell’energia dell’Atomo.
Fabrizio Cicchitto (tessera P2 nr. 2232) nei giorni scorsi si è capacitato di affermare impunemente, che nonostante questi incidenti, la strada del nucleare è stata intrapresa e non si può cambiare idea ogni cinque minuti. Forse l’ex socialista “lombardiano”, già massone eversivo, ora liberista (lui evidentemente idea la può cambiare come meglio gli pare) dimentica che un idea già c’era ! Era scaturita nel 1987, quando – con maggioranza bulgara – il POPOLO italiano disse NO al nucleare, attraverso referendum.
La Sirenetta di Copenaghen – Ministro Prestigiacomo – al pari di Brunetta, di Sacconi, di Casini e di tanti, troppi altri, ci intendono spiegare che non si può fare altrimenti, e nella vacuità più assoluta affermano – sempre impunemente – che le energie alternative non sono valide, oppure che senza l’atomo questa COSTA troppo, oppure, ancora, che visto che le centrali ci sono in Francia e Svizzera … non avrebbe senso non averle anche noi.
Posto che per determinare il costo di un Kw di energia prodotta con l’uranio, bisognerebbe inserire anche il costo di decantazione di tutti i materiali radioattivi (per un calcolo a spanne può andar bene l’azzardo di oneri per la manutenzione di un sito per uno/due migliaia di anni …) e che nessuno al mondo ha ancora trovato una ricetta sicura, ma poi l’idea che se un mio vicino di casa abbia una bomba per produrre energia e che per questo me ne debba dotare anch’io, non è un piano energetico, cazzo, questa è deterrenza ! e nello specifico deterrenza nucleare !

Per cui …
«ma “sciacallo” a chi ?»

Lascio la chiusura a Nullatenente Frattini, il quale dopo essersi dimenticato dei connazionali in Libia – per non sfigurare – si è distinto per la sua impalpabilità pure per la crisi giapponese. E’ risaputo: se non è qualcosa che riguarda Santa Lucia, non gli frega una forca.
Bene, Frattini, al pari di quel grosso budellone di Ferrara, ieri sera, ha affermato che è bene riflettere sul nucleare senza che le emozioni del contingente travalichino il buon senso. Ricordo a Frattini – parlando di buon senso – che poco tempo fa, il governo di cui fa parte, con Decreto Legislativo, “strafregandosene” della volontà popolare (buon senso ?) ci ha riportato sulla strada del nucleare. Le installazioni, nonostante le belle parole del decreto, sono ad oggi sconosciute e potrebbero considerate, per motivi di sicurezza, segrete (buon senso ?) per poi far parte dell’arredo urbano di uno sfigatissimo comune. Tutto ciò mentre la costituenda Agenzia per la Sicurezza Nucleare non ha nemmeno una sede. Veronesi e i suoi, cosa fanno ? si riuniscono al bar ?

Frattini, il buon senso, oggi, è dare una mano in Giappone e – analizzando Fukushima – mettere nel cassetto, per sempre, l’opzione nucleare …

¡ hasta luego ! G.

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urlo

Fini da del pagliaccio a Barbareschi; Barbareschi vuole le scuse, ma Bossi tiene duro. Viespoli indeciso tra falco e colomba, si proclama aquila, mentre Campi dissente. B. tira dritto e un sondaggio conferma che è il più grande statista della storia patria. «Sono tranquillo», meno la ex minorenne che (ri)cambia il collegio difensore, non prima di aver telefonato al papà invitando caldamente mammà a fare scena muta al processo. Vendola candida la Bindi a leader del centro sinistra. Prodi è d’accordo, il Pd, invece, prende tempo – e chi cazzo è la Bindi ? – e manda un lettera da firmare (ancora le firme …) a 4milioni di famiglie per sfiduciare B. e scoprire se qualcuno conosce il partito. Pansa, voglio dire Pansa, dalle colonne di Libero si dice pronto a votare B. (nata vota !?). Ostellino, Ferrara e Belpietro propongono al presidente della Repubblica la candidatura di Pansa quale prossimo senatore a vita. Il triste La Russa scalcia, la base leghista “obbedisce”, la Santanchè si titilla il silicone sotto le mutande regalate da Ferrara. Silicone e Lingerie, tutto enorme. Frattini – poteva mancare ? – afferma che Famiglia Cristiana è troppo dura con il premier. Nadia Macrì vende interviste, Perla Genovesi resta ai domiciliari e Niciole “beautiful nurse” Minetti gira con la scorta dalle parti del Pirellone. All’ O”r”gettina di HardCore, dopo l’ingiunzione di sfratto, è un quartiere disabitato, e tutto, ma proprio tutto, il mondo ci prende allegramente per il culo. Schifani (ma esiste ?) non parla per non disturbare Napolitano (sveglia capo, il 6 mandiamo il premier a processo. chiedergli le dimissioni, no ?) e Calderoli rilegge dell’apertura di Bersani alla Lega. Lampedusa affonda sotto il peso degli immigrati e di questo infallibile governo di buoni a niente, ma Maroni – che ha appena finito di litigare con Alemanno – dice che il problema è europeo. A Lampedusa si domandano in quale cazzo di continente abitano loro. Bagnasco chiede responsabilità, la Maiolo sbava. Qualcuno parla di primarie e qualcuno invece che il 17 vuole far festa.

Vien voglia d’Egitto …

¡ hasta luego ! G.

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strasburgo

E’ bello come il sole ed anche se non è il gran capo «ha la faccia serena e la cravatta intonata alla camicia».
Da buon cicerone, oggi ha incantato i presenti a Villa Madama – forse più consono, di questi tempi, sarebbe Villa “Madame” – discutendo di dipinti, di stucchi, di come sia particolarmente bella la vista da li, da Monte Mario …
Ha incantato con di “politica estera”, sua personale passione, enumerando le temperature massime e minime di tutto il continente, citando addirittura i millimetri di pioggia caduti in questi giorni a Minsk !
Franco Frattini, nullatenente, è così: un genio prestato alla politica. continua…

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