Archivi del mese: dicembre 2010

auguri Dani …

Il buon Lula prima di congedarsi dalla Presidenza del Brasile ha pensato di NON dare l’estradizione a Cesare Battisti. Lo scrittore, già terrorista, accusato di reati di sangue, farà in galera fino a febbraio (così dicono) e poi, immagino, resterà in Brasile vita natural durante. Essendo io un “figlio” di Guido Rossa, personalmente ritengo quella di Lula una cosa sbagliata. E Molto.
La risposta del Governo italiano, con gli strali di Belfagor La Russa e Nullatenente Frattini, è stata quella di ritirare l’ambasciatore in Brasile. Una risposta che credo fuori misura. Anche perchè nelle più brutte galere del Brasile, marciscono, letteralmente, oltre che brasiliani, diversi italiani a cui non frega un cazzo a nessuno.
Tra di loro c’è il mio amico Daniele, che al di là, dei suoi errori, lo vorrei qui a casa, per poterlo andare a trovare, anche in via Burla a Parma, ma così da abbracciarlo e fargli i miei auguri.
Evidentemente non è così importante come Delfo Zorzi o Cesare Battisti
Ciao Dani, un Abbraccio
Buon anno a tutti

¡ hasta luego ! G.
https://giuliovaracca.wordpress.com/

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in passaparola

insiste, il ragazzo…

Alla battuta di Maurizio Landini: «Andate voi in catena» a cui calorosamente mi associo, Cicogna risponde con fastidio: «Conosco le fabbriche metalmeccaniche da molto più tempo di lui. E non solo quelle»
E per un quarto d’ora ha elencato i numeri di telefono delle più grandi stabilimenti torinesi, più quello di un sexy shop ….

Fassino, VERGOGNA !

Lascia un commento

Archiviato in passaparola

testicoli

Di solito faccio una premessa. Questa volta non ci riesco … mi sento talmente tradito che non ci penso neanche.
Il titolo è un poco forte, ma non riguarda un trattato di anatomia maschile, quanto piuttosto, l’amara constatazione, che anche a sinistra ci sono dei  … Coglioni (si noti la maiuscola !).
I puristi diranno che di sx nel Partito Democratico, ormai, non si può parlare (centro-sinistra, please …), ma visto le origini, visto i trascorsi, di buon numero di dirigenti e/o militanti con cui ho condiviso – oltre che tubi innocenti da montare alle Feste de L’Unità – anche, soprattutto, Valori, mi trovo imbufalito nel costatare che per lorsignoriSinistra (e  le sue varie declinazioni) è la peggior bestemmia da sentire. continua…

Lascia un commento

Archiviato in passaparola

ciao Veciò

Gianni, sei stato alla chiesa di S.Maria al Paradiso?
“E’ una delle poche di Milano senza un sagrato: si finisce subito sulla strada. Ho visto Zoff e Tardelli parlare con gli addetti alle pompe funebri, ho visto uscire Dino e Conti con la bara di Enzo Bearzot”.

La Squadra.
“Ho pensato: un cerchio che si chiude. Lo hanno portato in trionfo al Mondiale, lo portano a spalla adesso”.

Guarda che ho l’occhio lucido, mi è bastato il tuo pezzo dell’altro giorno.
“C’era un’aria di rimpatriata: e poi Porta Vigentina è un quartiere particolare, tutti compaesani, come ha detto il parroco. Il Vecio aveva la sua pasticceria, il suo bar dov’era l’unico antiberlusconiano…”

E c’erano i suoi ragazzi.
“Li ho visti tutti stretti intorno a Zoff, come fosse una partita”.

C’era anche Scirea, da qualche parte dell’Universo.
“E ti dico chi mancava: Galli, Dossena, Selvaggi, Causio, Massaro. Gentile giustificato, era in Brasile”.

C’era il presidente del Toro.
“La sua squadra”.

Ho letto qualche discutibile valutazione sulla carriera di giocatore da Bearzot. “Solo” una presenza in Nazionale.
“442 partite fra serie A e B, uno che per vent’anni ha trovato un ingaggio. Una bella e onesta carriera. E poi quell’unica volta che giocò in azzurro, marcò Puskas: e gli andò bene per ottanta minuti. A quei tempi, il 4 stava sempre sul 10”.

Sono andato a rileggermi i pezzi dell’86, e la preparazione di quel Mondiale in Messico, quattro anni dopo la Spagna. Fu una tortura.
“Ne avrà passate, io quell’anno non stavo sull’Italia”.

Io sì. Ed era tutta un’accusa: si andava dalla interrogazioni parlamentari sui premi, ai pezzi sui Cavalieri caduti da cavallo. Fino a un Mondiale con un’Italia in confusione.
“Con un gruppo sfiorito, con il dualismo Galli-Tancredi e un Di Gennaro lanciato e poi messo fuori nella partita decisiva”

C’era da marcare Platini.
“Sì, più facile ricordare i momenti belli”.

E poi, via da tutto.
“Quel calcio non gli piaceva più. Un po’ lo hanno dimenticato, un po’ si è fatto dimenticare lui”.

Hai scritto della sua furia, quando fu fischiato l’inno dell’Argentina all’Olimpico. Hijos de puta, sillabava Maradona, invece di cantare.
“Rimproverò Bergomi -che lo ha raccontato oggi – perché esultò dopo il 5-0 all’Ascoli. Devi avere rispetto per l’avversario, gli disse Bearzot il giorno della convocazione. Sei giovane, ti capisco, ma quelli vanno in serie B”.

Non riesco ad immaginare un club che oggi potrebbe prenderlo. Ma è stucchevole anche questo “si stava meglio allora”.
“E allora possiamo dire che siamo felici di aver vissuto e lavorato in un mondo in cui c’erano persone come lui”.

A questo punto potrebbero partire molte canzoni, da Cielito Lindo a Guantanamera, oppure un assolo di sax in onore del Vecio. Ma siamo un po’ giù.
“E allora ti saluto con una bella notizia: Enzo aveva un debole per Livia, sua nipote, bravissima in latino e greco. Livia si è laureata ieri in Lettere Classiche. E ha pure preso 110 e Lode”.
(gianni mura e giuseppe smorto)

Lascia un commento

Archiviato in passaparola

bum!

Lancio di agenzia: Bomba sulla metropolitana B di Roma, Alemanno: l’ordigno ritrovato non poteva esplodere

La Polizia sta valutando se richiedere l’alibi a “Precog” Gasparri

¡ hasta luego ! G.
· https://giuliovaracca.wordpress.com ·

Lascia un commento

Archiviato in passaparola