Archivi tag: Don Andrea Gallo

ciao nan

Addio “Nan”,
permettimi di chiamarti con il tuo nome da Partigiano un’ultima volta.
Preferisco così perchè in qualche modo, molto personale, mi ricorda di più il tuo impegno, generoso fino all’ultimo istante, dalla “parte” dei derelitti della terra. Sempre.
Un impegno nel solco del Vangelo ed anche della tua amata Chiesa – non so quanto ricambiato: «Optai per l’obbedienza e per loro fu una catastrofe» – indissolubilmente legato ai principi fondanti dell’insegnamento del Cristo: amore ed accoglienza, partendo dagli ultimi.

Preferisco chiamarti così, con quel nomignolo dovuto al tuo grande naso, in modo da fuggire da quella triste retorica dei benpensanti sempre pronti ad aggiungere lo sprezzante aggettivo per definire la tua missione: il Prete Rosso, il Prete da marciapiede (definizione che facesti tua), il Prete dei drogati e delle puttane e via dicendo, confondendo la Tua e nostra necessità di Giustizia – Così in terra, come in Cielo – per una supposta e fastidiosa diversità dalle logiche di Santa Roma Chiesa.

A quei benpensanti che oggi non conoscono lo smarrimento che ci provoca la tua perdita e che magari fingono di commuoversi alle giuste (e tardive ! lo si dica per Dio) indicazioni che oggi fornisce il papato, vorrei ricordare ogni tua opera ed impresa (compresa la tua supposta complicità in un furto/trasloco. memorabile), ma in qualche modo sarebbe arrogante e soprattutto non degno del tuo insegnamento: «Vai … come sempre con la vita e attento agli Ultimi. A testa alta, sempre».
Per una vita degna basta questo ed avanza

Ciao Amico mio e grazie,
spero di non tradire mai il tuo insegnamento.

Andrea Gallo 1928-2013
«Invincibile non è chi vince sempre, ma chi si fa sbaragliare dalle sconfitte, chi mai rinuncia a battersi di nuovo»

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imu ed eglesia

Diamo ricovero in questo scalcagnato “b.log” a riservatissime missive cardinalizie ( recuperate da il fatto quotidiano vedi allegato in calce alla pagina) risalenti lo scorso anno. La roba sarebbe vecchiotta, ma la (re)imposizione imu – con particolare, specialissima et reverendissima eccezione circa i luoghi di propietà di Santa Romana Chiesa adibiti a culto oppure “no-profit” – rende la questione, oltre che attuale, pure di un certo interesse generale verso il governo della Chiesa stessa
Senza eccedere nell’introduzione Continua a leggere

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Lei. Non sa chi sono io …(Gallo dixit)

Don Gallo: “Celentano non doveva attaccare la stampa”

“Appena vedo Adriano lo prenderò a braccetto e gli dirò: guarda che la libertà di stampa è un diritto, non si può invocare la chiusura dei giornali, ma tutto ciò lo farò con correzione fraterna, senza strapparmi le vesti”. Continua a leggere

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missione pastorale

Il «Gallo» ama definirsi prete da marciapiede. E In fondo, pensiamo bene, mica è un’offesa.
Lui sta con gli ultimi – è tra i fondatori di una storica comunità di recupero a Genova – e con loro sta in cammino, anche perchè ha la “malsana” idea di parlare anche dei Diritti che appartengono a tutti (anche agli Ultimi) e di pretenderne la loro applicazione. Suo il motto: così in terra come in cielo.
E’ anche per questo, per questo suo straordinario desiderio di Giustizia, che non riesce proprio a stare fermo: porta in giro il messaggio Evangelico e magari parla di Costituzione; lotta per la Pace e cita i suoi Ragazzi.
Va dove lo chiamano ed è sempre in giro. Lui va in treno oppure in macchina e nonostante le distanze (e l’età), non ci sono balle che tengono: «a dormire sotto la Lanterna, dai miei ragassi»
E’ fatto così.
Faticaccia ? Secondo me si, ma il «Gallo» mica si ferma a questo …

Don Verzè, il sacerdote che ha fondato il San Raffaele di Milano Continua a leggere

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UniVersoGliAltri

Le righe che seguono dovevano essere scritte “d’imbracciata“, senza stare troppo a riflettere, senza curarsi troppo, cioè, del riuscire ad impostare un filo logico nello scrivere, ma nel far parlare solo ed esclusivamente le emozioni. Purtroppo, un po’ per eventi, un po’ per stanchezza non ci sono riuscito subito e mi ci metto ora, con emozioni ancora forti, ma più “stagionate” di quelle di ieri l’altro.

Sabato ho raggiunto quella città un poco incasinata che Genova, che non è proprio “un’idea come un’altra” come dice Paolo Conte. Ho salutato Andrea, Sandro, la Pia con una certa emozione, come sempre mi succede – anche perchè va a sapere per quale ragione mi hanno adottato … – ed ho incontrato Francesca, che anche lei ha pensato di partecipare al concerto. Ho già detto che siamo a Genova e Francesca abita a Roma, non proprio due passi e il concerto non è uno di quegli “happenig” modaioli da 60 cucuzze al picchio, no, il concerto è allo Zapata con gli Ostinati e Contrari Zena e con i GanG e – soprattutto – il concerto è per Edo.
Non ci vieni a concerti come questo per sentire suonare, ci viene perchè ti porta l’affetto, altro che 60€ e Jagger che fa il ragazzino …

continua …

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