Archivi del mese: febbraio 2013

questa è la fine

Dopo aver lungamente controllato i dati elettorali italiani, la Santa Sede ritiene decaduta la scomunica per apostasia riferita ai militanti comunisti
«Con i miei collaboratori abbiamo profato a cercare a lungo non ne abbiamo trofati, almeno in italia. Ora posso lasciare madre Chiesa con letizia. Missione compiuta»

Questa è la fine, la senti arrivare
con la fanfara di ottimisti che non ci vogliono pensare
che questa fine, in fondo, è lì da quando sono nati
e che qualcuno alla fine li ha sempre graziati
Questa è la fine, sia benedetta la fine
con tanto di fulmini in cielo, fuoco e giù, distruzione,
quella fine che altrove hanno già visto arrivare
e io qui a prendermi il lusso di morire d’amore
Questa è la fine, la solita fine annunciata
e riannunciata mille volte, mille e una volta rinviata
la fine con gli angeli in cielo
che, come avvoltoi, aspettano la parola fine
volteggiando su di noi

¡ hasta luego ! G.

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voi siete qui

Il mio amico Pavalus è un appassionato di motori.
Che poi detta così magari – in modo stringato – non è neppure vero, perchè non rende l’idea di cosa voglia dire la sua “passione”
Pavalus, infatti, è uno di quegli uomini che appena vedono un carburatore gli si allarga il cuore e capiscono che la giornata può essere riempita da una nuova sfida, da un “nuovo perchè”
Una passione cominciata da bambino con i cinquantini da elaborare in cantina per arrivare poi alla vespa et3 da portare oltre la barriera del suono. E questo solo da ragazzo !
Si perchè poi da giovanotto c’è stato l’auto-cross con il 127, il rally, la scuderia …
Insomma, in tutto quello che è a propulsione lui ha messo le mani !

Pavalus, passione per i motori o meno, è una brava persona e sa che se incontra qualcuno in difficoltà lungo la strada, anche se sta facendo un test al suo nuovo prototipo, rallenta, si ferma e chiede se può essere d’aiuto.
Pavalus, in sostanza, NON è come quel GRAN COGLIONE che ritratto nell’ultimo spot di Range Rover, osservando la strada impedita da un carico di balle di fieno rovesciato, gira per il campo scosceso e «cazzi loro» se si è ribaltato carico e camion: «io vado per i boschi con il mio macchinone del cazzo …» Continua a leggere

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ingerenza

Il giornale tedesco ‘Sueddeutsche Zeitung’ esce, questa mattina, con un’intervista al ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle e titola: “Berlino mette in guardia da Berlusconi”.
Forte ammonimento arriva anche dal presidente cristiano-democratico della Commissione Esteri del Bundestag, Ruprecht Polenz (Cdu), secondo il quale “l’Italia ha bisogno di personalità politiche guida volte verso il futuro. Berlusconi non ne fa parte”.

Perchè tutto questo, perchè proprio ora ? Continua a leggere

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autorizzazione unica ambientale

Buongiorno a tutti

Chi ha tempo in allegato può trovare un articolo de “il fatto quotidiano” di domenica 17 febbraio a firma di Marco Palombi.
Chi ha voglia lo può pure leggere, ma attenzione: trattando della “nuova” Autorizzazione Unica Ambientale (approvata in consiglio dei ministri venerdì us) è consigliabile dotarsi delle classiche vagonate di Malox.
A mio giudizio si tratta di una norma DELINQUENZIALE, ma è solo un’opinione.
Per qualcuno, mi viene in mente lo stabilimento Laterlite di Rubbiano **, può essere davvero una buona notizia

Buona lettura,
¡ hasta luego ! G.

**
Per chi non è delle nostre parti e non conosce lo stabilimento in questione lascio solo due brevissime informazioni
Nato negli anni ’60, nel 2000 è stato autorizzato dalla Provincia di Parma ad utilizzare al posto del gas metano, rifiuti tossico nocivi, per alimentare il forno che produce argilla espansa, le famose palline Leca. Le cifre parlano di 65 mila tonnellate di rifiuti combusti all’anno. Laterlite, in uno stabilimento gemello di Boiano, Campobasso, è stata condannata penalmente nel 2007 per disastro ambientale e lesioni volontarie alla salute dei cittadini.

normaclini.pdf

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operacion puerto

Ormai siamo per tutti lo sport dei drogati, la feccia di questa società.
Sei un ciclista? Sei un dopato.

Correre in bicicletta, è sempre stata la mia passione, da quando sono un ragazzino ho dedicato la mia vita alla realizzazione di un sogno, correre il Giro dItalia.
Avevo 15 anni quando il sabato sera me ne tornavo a casa fregandomene degli sberleffi dei miei coetanei che, rincasando alle 9 di sera mi consideravano un mezzo rincoglionito. Avevo 16 anni quando nel branco ero lunico che si rifiutava di prendere una sigaretta in bocca perchè non era quella che mi faceva diventare grande, avevo 18 anni quando allo sballo del vino facile e abbondante preferivo un bicchiere di spuma al cedro. Avevo 21 anni quando il mio sogno si è avverato e 35 quando mi sono reso conto che era meglio cambiar mestiere. Non è passato giorno che non abbia pensato alla mia professione che poi era anche la mia passione. Andare a letto alle 10 non è mai stato un sacrificio e non mi sentivo ferito neanche quando qualche idiota a bordo strada mi prendeva per il culo solo perchè ero lultimo, a mezzora dal primo.

Ho gioito come un bambino tutte le volte che ho dedicato gambe e cuore ad un compagno Continua a leggere

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