Archivi del mese: aprile 2014

la passionaria del tocai

Domenica scorsa ha fatto 99 anni Pietro Ingrao.
Raccontare il “compagno” Pietro, almeno quello che rappresenta per me, è impossibile.

E’ impossibile perchè soltanto la durata della sua vita – che abbraccia per intero il tutto “secolo breve” – è fatta di miriadi di avvenimenti che lo hanno visto, se non protagonista diretto, attento osservatore, quindi protagonista politico (quando la politica aveva altra passione).

Saltando qua e la tra la sua biografia si può leggere di un giovane poeta in camicia nera che l’abbandona immediatamente per la clandestinità nella Resistenza: poeta e partigiano. E’ direttore de L’Unità, dal ’47 al 56,  e dobbiamo a lui la prima pagina dedicata alla morte del “maresciallo Stalìn” (all’emiliana) che vista ora mi fa molto incazzare. Insieme a tutto il PCI commette errori drammatici su Ungheria e “il Manifesto”, ma li riconosce prima di altri e – soprattutto – nonostante questa sua ammissione non mette mai in discussione il suo essere “ribelle”. Continua a leggere

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