Archivi del mese: gennaio 2013

Itavia 870

Non è che uno tutti i santi giorni debba tediare amici e lettori del b-log con fisime e paturnie personali soprattutto se in qualche modo trattano di Carlo Giovanardi ! – tuttavia la sentenza 1871, depositata ieri dalla Terza sezione civile della Suprema Corte di Cassazione, offre loccasione per il classico travaso di bile ed alcune riflessioni sul Caso Ustica.

1.Fine
Cassazione vuol dire definitivo.
Abbiamo atteso qualcosa come trentatré anni, ma alla fine la giustizia civile ha stabilito che il Dc-9 Itavia 870 in volo da Bologna a Palermo è stato abbattuto da un missile, come già sentenziato dalla Corte di Appello di Palermo depositato il 14 giugno 2010. Lasciando correre i pensieri non posso fare a meno di evidenziare come una sentenza civile definitiva dimostri in modo inoppugnabile che lItalia, il nostro paese, il 27 Giugno 1980 era teatro di guerra: 81 i morti.

Qualcuno pagherà ?
Civilisticamente si, lo Stato; penalmente invece no, Continua a leggere

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arbeit macht frei

Per chi scrive il “Giorno della Memoria” è tutti i giorni.
Perché mi è stato insegnato così, certo, ma anche per una sfida personale: tentare di capire l’inimmaginabile, così da trasmettere ai miei figli lo sgomento e la preoccupazione che anche l’orrore può ripetersi.
Vedete, in Germania nel ’33, la maggioranza dei tedeschi non dava granché peso a quel primo “arbeit macht frei” posto sul cancello di Dachau.
Andò a finire che nel maggio del ’45 si contarono i milioni di morti.
Ecco perché non mi va di abbassare la guardia nei confronti di quel PATTUME FASCISTA che sempre più spesso alza la testa nel nostro paese.

Fortunatamente, per ora, non sono in solitudine: in tanti e meglio di me stanno commentando le VERGOGNOSE frasi pronunciate da un vecchio ignorante e sonnolento ruffiano imbucatosi a Milano, PER SOLE MIRE ELETTORALI, alla celebrazione del “Giorno della Memoria” ; oppure Continua a leggere

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influenza

Ad oggi digerisco anche i sassi.
Non c’è peperonata e/o “casòla” che possa disturbarmi la digestione.
Certo nell’immediatezza post prandiale non sono abile, come un tempo, nell’affrontare una partita di calcio, ciò nonostante non so cosa possa essere il “bruciore di stomaco”.
Fatto salvo – e chiedo scusa per il francesismo – per le stronzate.
Ecco, quelle mi producono gastrite e quando sono epocali mi fanno perdere anche sonno.

Prendiamo ad esempio il criminale Corona.
Intanto una precisazione.
Chi è Corona, purtroppo, lo sappiamo tutti. Che sia un criminale – anche se l’ex latitante minaccia querela a chi intende apostrofarlo con questo appellativo – non lo dico io, ben sì, le condanne passate in giudicato in ottemperanza del codice di procedura penale, per cui non mi prendo alcuna libertà poetica, e men che meno diffamatoria, nell’usare una definizione da manuale.
Se desidera, quereli.

Corona, dicevamo … Continua a leggere

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cinema !

Sono le lacrime del piccolo Bruno a fermare il pestaggio del padre. Un padre colpevole, certamente del furto della bicicletta, ma soprattutto di povertà e disperazione che lo portano a perdere l’unica cosa di valore che possiede: la dignità
La storia è quella di “Ladri di Biciclette” ed è un capolavoro del cinema.
Un modo di fare cinema che verrà definito “neorealismo”, un nuovo modo di guardare e di raccontare il mondo: nella fattispecie povertà, ma anche il ladrocinio.
Purtroppo Zavattini e De Sica non ci sono più, ma come avrebbero raccontato l’odierno, il nostro tempo ?

Raccontare cioè di un Vignali che si avvale della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia, salvo, ovviamente, far comunicare alla stampa dal proprio difensore la sua proclamazione di innocenza e la totale estraneità ai fatti contestati
Ma perchè non ha detto nulla al magistrato, allora ?
«Il mio assistito non ha proferito parola perchè Continua a leggere

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bagolon e putaner

L’ultima bolletta di Iren – il gassss – recava stampigliato in bella mostra trecentoventuneuro, che per quanto mi riguarda è una discreta botta.
Considerando poi che il periodo fatturato non era tra i più freddi, oltre le promesse di fare più attenzione all’utilizzo di termo e boiler, sono fioccate le solite vagonate di imprecazioni.
A rasserenarmi ha provveduto la mia signora, che seraficamente ha sentenziato: «figuriamoci la prossima … »

La prossima non è ancora arrivata, ma in compenso questa mattina sono arrivati – tardivi – gli arresti domiciliari (povere stelline) per Pietro Vignali (ex sindaco di Parma); Luigi Giuseppe Villani (capogruppo PDL in regione ER, vicepresidente di Iren Mercato); Andrea Costa (presidente Stt società capofila delle partecipate del comune di Parma) quindi Angelo Buzzi (presidente e consigliere di Iren Emilia spa, nonché editore del quotidiano Polis). Solo indagato Mr.Parmacotto MarcodefaultRosi.

A vario titolo accuse di peculato e corruzione e sequestrati beni per 3,5 milioni di euro.
Contestati a Vignali 1,969 milioni, Costa 1,319 milioni, Buzzi 163mila e Villani 98.500

Il nesso tra la mia fatturazione energetica e gli ordini di cattura – ammetto – al momento è molto labile, ma se leggiamo tra le carte che spiegano la misura cautelare Continua a leggere

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