Archivi del mese: ottobre 2012

Pärma

alla “Dona”
che ha cantato di una Parma andata
che manca ad entrambi

Può capitare di incontrare gli “apolidi”
Generalmente non sono gente strana – almeno, io non mi sento strano – ma prima di esprimere giudizio occorre osservarli attentamente, quanto meno per assegnargli la corretta categoria di appartenenza.

Si perché ci sono quelli di “maniera”, molto fumo e poco arrosto, che poi s’incazzano e fanno la paternale se non guardi la nazionale di calcio; ci sono gli “esterofili”, quei bastian contrari, che se nel tuo paese, nella tua città, funziona qualcosa (qua da noi caso raro per la verità) vi è sempre un altro luogo – spesso al di là dell’atlantico oppure nella mitica “svizzzzera” – dove questo servizio funziona molto, ma molto meglio.
Ci sono quindi gli eredi di Pietro Gori che – fedeli al motto “Nostra patria è il mondo intero” – vedono fratelli ovunque e non si preoccupano granché dei sacri confini della patria. Che bello !
Non so se ci sono riuscito, ma certamente ambisco ad essere tra questi ultimi, perché a mio giudizio è un gran bel vivere

Ammetto però che incontro una qualche difficoltà.
Mi è capitato da bambino di vedere una Parma che purtroppo ormai Continua a leggere

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ci lascia

«per il bene del paese, dopo diciotto anni, faccio un passo in dietro»

Nel pronunciare questa frase – ovviamente suggerita (sarebbe interessante sapere anche da chi !) ma che gli deve essere costata tanto – il nanerottolo è riuscito a farcire il tutto con la classica boutade che in questo particolare caso – il giorno dell’abbandono – risulta pietra tombale della sua attività politica:

«durante questa lunga stagione ho portato avanti le migliori riforme da centocinquant’anni a questa parte».

Cazzo, si crede Garibaldi !
Non indugerò sulle mie personali opinioni su questi diciotto anni e sul Cavaliere, ma pur trascurando i processi, le prescrizioni, le modifiche al codice penale, quelli ancora in corso; trascurando la P2, la Mafia, i Dell’Utri, i Mangano; trascurando le puttane, gli evasori, i danni allo stato sociale, alla scuola … Continua a leggere

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sallusti

Visto e considerato che a seguito della “vicenda sallusti” nel nostro paese si è improvvidamente intavolato dibattito circa la libertà di stampa, mi permetto di postare le motivazioni della Cassazioni circa la sentenza di condanna del direttore de “il giornale”

La suprema corte indica come ammissibile, per quanto eccezionale, la misura della reclusione in quanto il soggetto dimostra «Spiccata capacità a delinquere in quanto l’imputato è recidivo di sette pregresse condanne per diffamazione di cui sei in relazione all’ipotesi prevista dall’art. 57 c.p.»
Nello specifico «dal 2 settembre 2001 al 30 maggio 2003 ha sei volte manifestato una reiterata indifferenza colposa nei confronti del diritto fondamentale della reputazione ed una volta – il 12 ottobre 2002 – ha leso direttamente tale bene»

Vengono confermati gli stravolgimenti dei fatti Continua a leggere

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good news

Se l’anno si era aperto con un bellissimo 61°posto circa la libertà di stampa – ultimo stato europeo. yuppi ! – il paese italico oggi offre grande prova di lustro aggiudicandosi il 69°posto nella classifica dedicata alla corruzione di “Transparency international”.
A dire il vero il buon piazzamento – che condividiamo con Ghana e Macedonia. mica pizza e fichi ! – non lascia sorpresi in quanto il «Rating of control of corruption» della banca mondiale collocava il nostro Paese agli ultimi posti in Europa, con un trend decisamente negativo negli ultimi anni. Quindi, come dire: “piove sul bagnato”

Io non so se e come possano aver inciso gli ultimi scandali – a cadenza quotidiana – cui siamo sottoposti, ma nonostante abbia attinto molto dalla cultura libertaria, come dire, oggigiorno vedo sempre più di buon occhio la Guyana Francese con le sue storiche sue colonie penali.

E’ vero è un ragionamento giustizialista, massimalista e demagogico al massimo, ma Continua a leggere

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breaking news

Sono prossime le dimissioni di Formigoni («La Giunta lombarda è giunta la termine» ore 10.30), il quale si è preso la briga di dichiarare che in termini brevissimi sarà comunque modificata, tramite Giunta “tecnica”, la legge elettorale (tolto il famoso listino “minettiano”), quindi ridotte le spese della politica (non si poteva farlo prima ?)
In evidente delirio post-traumatico Egli si è prodigato nel dichiarare che le elezioni si potranno svolgere entro 45 giorni (!!!) ossia la metà del tempo indicato dalla legge.
Una fretta onestamente esagerata, forse spiegata dal fatto che il “Celeste” un candidato lo avrebbe già trovato.
Si tratterebbe di quel Gabriele Albertini – indimenticato Sindaco di Milano che diede prova di grande “simpatia” sfilando in passerella in mutande (che spiritoso!) – ora euro-parlamentare PdL che ai microfoni de “La Zanzara”, proprio oggi, palando dei problemi della giunta lombarda è riuscito a dichiarare:
«Io Nicole Minetti devo chiamarla collega, ma la vedrei bene in un film di Tinto Brass, un porno molto soft. Ecco, in un film di Brass la vedrei volentieri»

Che dire, con un programma del genere, la campagna elettorale è proprio cominciata

¡ hasta luego ! G.

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