Archivi del mese: febbraio 2011

io sono un istrione

“old dirty man” from Hardcore non perde occasione di stupirci con le sue battute da gagà. Prima si presente a ben due congressi di partito urlando a squarciagola che “siete tutti invitati al bunga-bunga” (riscuotendo un imbarazzante standing ovation nell’assemblea dei Cristiano-Riformisti …chissà Don Tracisio!), quindi d’amblè torna alla politica e – mantenendo i toni moderati, come sua consuetudine – innesca un conflitto istituzionale con la Presidenza della Repubblica (noto covo di sovversivi bolscevichi) affermando che “è stufo che il Colle ostacoli le riforme, rigettando le leggi che non piacciono” dimostrando – oltre ad una arroganza senza pari – un livello di ignoranza radicato fino a livello sub-atomico. Oggi, che è stato dichiarato CONTUMACE da un pubblico tribunale in Milano, si è preso la briga di disquisire – con la nota padronanza di sempre – del passatempo maximo dell’itaglia: il calcio. Rivolgendosi al presidente della camera di commercio di Milano, Sangalli, ha esordito in questa sublime maniera: “Ehi Carlo, stasera ci vediamo il Milan per battere il Sud”. Neanche il Napoli. Il Sud … Sembra una battuta dell’altro premio Nobel di minchiate che è Borghezio, nevverro? Al di là del risultato, ringrazieranno i partenopei che ancora oggi hanno cavagnate di rudo sotto il naso  … 
Non riunscendo a frenare la lingua – vi ha provato anche Letta nel tentare di toglierlo dall’imbarazzo, ma “old dirty man” ormai tracima in ogni dove – ha intrattenuto una platea di donne del Pdl nuovamente sul bunga-bunga, affermando, questa volta, la più grossa balla che gli potesse venir in mente: al dopo lavoro di “Hardcore” partecipava pure MaryStar ! Io proprio non ce la vedo quella mezza suora dotata di 12/13 nueroni a girare intorno a un palo: va a finire, poverina, che gli gira la testa !
Agli uomini del Pdl in un successivo incontro – è instancabile, una forza della natura – è ritornato invece sul calcio, per degna chiusura. Gli arbitri sono comunisti ! E Trosky, si sa, tifa la Ternana !

Se non fosse il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana farebbe pure ridere.

Collina durante gli allenamenti AIA

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a lavorare, please

Il peggior ministro alla “Kultura” dal 1974 – anno dell’istituzione del Ministero dei Beni Culturali – attraversa delicati momenti di riflessione. Il pover’uomo non si è ancora ripreso dalla lunghissima graticola alla quale è stato posto (mozione di sfiducia parlamentare) e di conseguenza sta appunto riflettendo sul da farsi: «presento le dimissioni ? tengo duro in favore dell’amato duce ? oh, che triste sorte mai mi capitò …»

Sembra che la sua delusione provenga essenzialmente dal non essere riuscito nello strappare uno straccio di solidarietà da parte dei suoi sodali alle “invereconde” parole di Casini e … (udite-udite) Buttiglione. Dio mio, se uno si offende così tanto per una qualsiasi parola di Buttiglione, deve essere un po’ troppo permaloso ! E poi andiamo … NON avere la solidarietà del piduista Cicchitto dovrebbe essere motivo di vanto !
Comunque …

Il nostro “lombricone” toscano è veramente a terra e grazie ad un’intervista del Corriere della Sera è riuscito nel far trapelare tutto il suo malessere :«Ho già chiesto più volte al presidente del Consiglio di essere sostituito. Vorrei dimettermi e spero che accetti le mie dimissioni al più presto. Intendo sparire dalla prima linea. Voglio dedicarmi alla mia famiglia, alla mia compagna» ma anche «fare il senatore e continuare a lavorare a fianco del presidente Berlusconi».
Puver piscinin …

Visto le recenti critiche di quel grosso budellone di G.Ferrara, apparterrei di diritto alla categoria dei moralisti, quindi sto attento, come non mai, nel formula critiche, ma che Bondi desideri essere sostituito, che voglia dedicarsi alla famiglia, in conclusione, che in un certo modo (poetico ? ma va a ciapà i rat !) ammetta di essere stato incapace di tutelare la Cultura nel nostro paese e che per questo desideri di fare un passo indietro, ci può anche stare; ma che sto impunito affermi con nonchalance che farebbe ANCHE il senatore così da occuparsi di più di famiglia (la sua, quella della sua ex-moglie, quella della sua attuale compagna) dimostra che non ha pudore.
Ti serve la paghetta, ciccino ?
Se come ha detto: «Spero che nelle retrovie io possa trovare un minimo di terreno utile a fare quello che per me significa la politica: un confronto di idee e impegno per il rinnovamento del Paese» il lombricone può tranquillamente attrezzarsi anche senza avere lo scranno al senato; carica che – tra le altre cose – prevede che la diaria sia pagata dal popolo italiano.
Vai ragazzo, picco e badile e poi quando hai un momento, sotto con l’elogio del liberismo, i komunisti, la libertà e le altre vaccate ciclopiche della vulgata berlusconiana … sia mai, però, che un poco di sudore imperli la tua leggiadra fronte e così ti si possa aprire la tua lirica mente.

Quanto al fatto che Bondi ammetta che «non è normale» il fatto che di questi tempi non è più presente al dicastero di sua competenza (e che cazzo fa ? il telelavoro ? scrive poèsie ? A Sa’ ma vafanculo, va …) dimostra la sua completa inettitudine in qualsiasi campo: soprattutto come uomo e come cittadino.

Coglioni noi che glielo lasciamo fare …

¡ hasta luego ! G.

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Ad perpetuam rei memoriam

”Sono legato da un’amicizia vera con tutti i leader dei Paesi nordafricani, con Mubarak e la sua famiglia, con Bouteflika, con Gheddafi e Ben Ali”, per i quali ”sono di stimolo al loro cammino verso la democrazia”, ma ”ci sono anche gli interessi italiani”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa di fine anno. Berlusconi ha poi spiegato come ”la soluzione del problema della colonizzazione in Libia che abbia portato all’Italia la simpatia di tutti coloro che hanno subito la colonizzazione”. Questo, ha sottolineato, comporta vantaggi ”commerciali” ed ”energetici”, non solo in Libia, ma anche in Algeria ed Egitto.
(ANSA) – ROMA, 23 DIC 2010

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… e adesso aspettiamo la Pittima

Dopo una discussione-fiume il Consiglio comunale di Parma ha approvato la delibera che trasferisce a Stt quasi 72 milioni e mezzo di azioni Iren. Un pacchetto azionario di oltre 94 milioni di euro, al valore attuale del titolo (1,3 euro per azione). La delibera è stata approvata con 23 sì e 16 no. Il presidente della moribonda Stt – Varazzani – in un accorato intervento ha spiegato che l’intervento di  rafforzamento del patrimonio di Stt e’ fondamentale e che solo così “potrà negoziare con le banche l’allungamento del brodo”, ovvero l’allungamento delle scadenze dei debiti. “L’ho fatto diverse volte” e funziona.
Sarà …
A mio modesto parere i  prossimi investimenti nella città ducale saranno effettuati con il ricavato della vendita del palazzo municipale.

Attese schiere di Pittime ad inseguire questa amministrazione di genialoidi !

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pier

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