Archivi tag: Loggia Massonica P2

18 gennaio 2010 – Marco Travaglio

così ..
da rileggerlo ogni tanto, per conservarne meroria.
G.

Buongiorno a tutti, siamo nel pieno delle celebrazioni di Bettino Craxi, mi sono un po’ stufato di ricordare le tangenti che prendeva, anche perché l’abbiamo già fatto in queste ultime settimane e poi ci viene autorevolmente raccomandato e stiamo aspettando tutti con ansia il messaggio del Capo dello Stato, per celebrare degnamente il decennale del latitante, che bisogna andare oltre le vicende giudiziarie e che bisogna dare un giudizio politico, perché naturalmente un uomo politico non può essere ridotto soltanto alle condanne e ai processi.

La scalata al Partito Socialista
E’ vero, Craxi non ha avuto soltanto condanne e processi, Craxi è stato anche altro: Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in passaparola

Niente Di Personale

Il signor Piroso Antonello, sabato sera, ha ospitato nel suo programma NdP (La7) tale Angelo Rizzoli jr.
Premesso che la trasmissione a volte risulta essere divertente anche se l’ospite non mi era particolarmente gradito, ho comunque deciso di guardarmela.
Ho dovuto cambiare idea immediatamente.
Il buon Antonello nel presentare “er GeiAr de Nojartri” con un’enfasi non comune, si è addirittura alzato in piedi in “Standing Ovation” per questo balordo incappucciato (nr.tessera loggia Propaganda2: 1977).
Chissa forse voleva “santificare subito quest’uomo condannato ingiustamente !”
Ho spento e mi sono ripromesso di non guardare mai più NdP (mi spiace solo per i Montefiori Cocktail)
 
Però a Antonello gli dedico questo scritto: chissa che non si cosparga ancora una volta il capo di cenere così come fece per non disturbar troppo il buon Vespa …
Ģ.
 
 
 
[…] Informazione piduista
Chiudo con una piccola parentesi: la stessa vicenda di Mastella, allo specchio, è capitata in questi giorni a proposito di Angelo Rizzoli, l’erede della famiglia Rizzoli, il più importante gruppo editoriale privato e puro – facevano solo gli editori, i Rizzoli – che ha fatto la storia dell’editoria italiana e che a causa di quest’ultimo rampollo, negli anni Ottanta fu consegnata con dentro il Corriere della Sera alla P2, dopo avere accumulato debiti incredibili.
Rizzoli fu arrestato; era iscritto alla P2, fu condannato per bancarotta patrimoniale societaria in amministrazione controllata, per avere distratto dalle casse del gruppo la bellezza di 85 miliardi di lire degli anni Ottanta.
Ventisei anni dopo ha chiesto alla Cassazione di annullare quella condanna per bancarotta perché… lo chiedo a voi!
Se avete visto i giornali e i telegiornali il messaggio che è passato è che ventisei anni dopo, ventisei anni di calvario, questo pover’uomo è stato completamente scagionato dalla Cassazione che ha stabilito che non aveva fatto niente.
Assolutamente falso! La sentenza è simile a quelle che riguardano Berlusconi sul falso in bilancio, dove si dice che il falso in bilancio non è più previsto dalla legge come reato, perché è stato depenalizzato.
Nel caso di Rizzoli non se l’è depenalizzato lui, questo è il suo unico elemento di vantaggio rispetto a Berlusconi. Berlusconi si depenalizza direttamente i reati, ma l’assoluzione di Angelo Rizzoli che poi se ne va in giro a fare la vittima del complotto e a dire “mi hanno ridato l’onorabilità, esco pulito a testa alta”… per niente! Quello era reato quando l’aveva commesso, non era più reato quando se n’è occupata la cassazione, chiamata da lui a cancellare una condanna che aveva già avuto perché nel frattempo, nel 2006, è stata abolita la bancarotta patrimoniale societaria in amministrazione controllata.
Uno, quando è così fortunato che gli cancellano il reato, accende un cero alla Madonna o a Licio Gelli se è iscritto alla P2 e crede in altre religioni, e certamente non va in televisione a fare la vittima.
Lui ha fatto la vittima e adesso vuole addirittura il risarcimento dei danni, quasi come Mastella, ci chiede altri soldi, e tutti inebetiti di fronte a lui a dargli man forte e la possibilità di raccontare palle ai cittadini italiani.
Vedete che, a differenza del caso Mastella che si sta concludendo negativamente e quindi viene occultato dai giornali, il caso di Angelo Rizzoli che invece si è concluso molto positivamente, fortunosamente per lui, è stato grandemente enfatizzato dai giornali.
La gente ha detto su Mastella “chissà com’è andata a finire”, su Rizzoli invece si può scrivere che l’indagine non stava in piedi perché non aveva fatto niente, tanto poi chi lo viene a scoprire che l’hanno assolto soltanto perché avevano cancellato il reato?”
Passate parola
 
Marco Travaglio
 

Lascia un commento

Archiviato in Memoria