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influenza

Ad oggi digerisco anche i sassi.
Non c’è peperonata e/o “casòla” che possa disturbarmi la digestione.
Certo nell’immediatezza post prandiale non sono abile, come un tempo, nell’affrontare una partita di calcio, ciò nonostante non so cosa possa essere il “bruciore di stomaco”.
Fatto salvo – e chiedo scusa per il francesismo – per le stronzate.
Ecco, quelle mi producono gastrite e quando sono epocali mi fanno perdere anche sonno.

Prendiamo ad esempio il criminale Corona.
Intanto una precisazione.
Chi è Corona, purtroppo, lo sappiamo tutti. Che sia un criminale – anche se l’ex latitante minaccia querela a chi intende apostrofarlo con questo appellativo – non lo dico io, ben sì, le condanne passate in giudicato in ottemperanza del codice di procedura penale, per cui non mi prendo alcuna libertà poetica, e men che meno diffamatoria, nell’usare una definizione da manuale.
Se desidera, quereli.

Corona, dicevamo … Continua a leggere

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cinema !

Sono le lacrime del piccolo Bruno a fermare il pestaggio del padre. Un padre colpevole, certamente del furto della bicicletta, ma soprattutto di povertà e disperazione che lo portano a perdere l’unica cosa di valore che possiede: la dignità
La storia è quella di “Ladri di Biciclette” ed è un capolavoro del cinema.
Un modo di fare cinema che verrà definito “neorealismo”, un nuovo modo di guardare e di raccontare il mondo: nella fattispecie povertà, ma anche il ladrocinio.
Purtroppo Zavattini e De Sica non ci sono più, ma come avrebbero raccontato l’odierno, il nostro tempo ?

Raccontare cioè di un Vignali che si avvale della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia, salvo, ovviamente, far comunicare alla stampa dal proprio difensore la sua proclamazione di innocenza e la totale estraneità ai fatti contestati
Ma perchè non ha detto nulla al magistrato, allora ?
«Il mio assistito non ha proferito parola perchè Continua a leggere

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sallusti

Visto e considerato che a seguito della “vicenda sallusti” nel nostro paese si è improvvidamente intavolato dibattito circa la libertà di stampa, mi permetto di postare le motivazioni della Cassazioni circa la sentenza di condanna del direttore de “il giornale”

La suprema corte indica come ammissibile, per quanto eccezionale, la misura della reclusione in quanto il soggetto dimostra «Spiccata capacità a delinquere in quanto l’imputato è recidivo di sette pregresse condanne per diffamazione di cui sei in relazione all’ipotesi prevista dall’art. 57 c.p.»
Nello specifico «dal 2 settembre 2001 al 30 maggio 2003 ha sei volte manifestato una reiterata indifferenza colposa nei confronti del diritto fondamentale della reputazione ed una volta – il 12 ottobre 2002 – ha leso direttamente tale bene»

Vengono confermati gli stravolgimenti dei fatti Continua a leggere

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good news

Se l’anno si era aperto con un bellissimo 61°posto circa la libertà di stampa – ultimo stato europeo. yuppi ! – il paese italico oggi offre grande prova di lustro aggiudicandosi il 69°posto nella classifica dedicata alla corruzione di “Transparency international”.
A dire il vero il buon piazzamento – che condividiamo con Ghana e Macedonia. mica pizza e fichi ! – non lascia sorpresi in quanto il «Rating of control of corruption» della banca mondiale collocava il nostro Paese agli ultimi posti in Europa, con un trend decisamente negativo negli ultimi anni. Quindi, come dire: “piove sul bagnato”

Io non so se e come possano aver inciso gli ultimi scandali – a cadenza quotidiana – cui siamo sottoposti, ma nonostante abbia attinto molto dalla cultura libertaria, come dire, oggigiorno vedo sempre più di buon occhio la Guyana Francese con le sue storiche sue colonie penali.

E’ vero è un ragionamento giustizialista, massimalista e demagogico al massimo, ma Continua a leggere

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breaking news

Sono prossime le dimissioni di Formigoni («La Giunta lombarda è giunta la termine» ore 10.30), il quale si è preso la briga di dichiarare che in termini brevissimi sarà comunque modificata, tramite Giunta “tecnica”, la legge elettorale (tolto il famoso listino “minettiano”), quindi ridotte le spese della politica (non si poteva farlo prima ?)
In evidente delirio post-traumatico Egli si è prodigato nel dichiarare che le elezioni si potranno svolgere entro 45 giorni (!!!) ossia la metà del tempo indicato dalla legge.
Una fretta onestamente esagerata, forse spiegata dal fatto che il “Celeste” un candidato lo avrebbe già trovato.
Si tratterebbe di quel Gabriele Albertini – indimenticato Sindaco di Milano che diede prova di grande “simpatia” sfilando in passerella in mutande (che spiritoso!) – ora euro-parlamentare PdL che ai microfoni de “La Zanzara”, proprio oggi, palando dei problemi della giunta lombarda è riuscito a dichiarare:
«Io Nicole Minetti devo chiamarla collega, ma la vedrei bene in un film di Tinto Brass, un porno molto soft. Ecco, in un film di Brass la vedrei volentieri»

Che dire, con un programma del genere, la campagna elettorale è proprio cominciata

¡ hasta luego ! G.

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