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mi dissocio

Mi dissocio
Dopo questa, buttiamo per aria il cappello e mandiamo tutto in vacca.
E dai, come si fa a star seri ?
 
Negli ultimi tempi abbiamo dovuto digerire le “le gare di burlesque” e le “cenette eleganti”, dove per accomodarsi al desco bisognava omaggiare di un bacetto la statuina di Priapo.
(Ma che eleganza !)
 
Abbiamo dovuto fare il callo alle valanghe di “a mia insaputa” riguardanti compravendita di fabbricati, ristrutturazione di fabbricati, affitti di fabbricati
(Per non parlare dei tinteggi di cantine e garage)
 
Quindi abbiamo udito dichiarare che l’acquisto di lingotti d’oro, per inciso con soldi nostri, è “questione privata” e che “buttare dalla finestra” i rimborsi elettorali non sarebbe reato
(Avrei da ridire, ma a buttare dalla finestra cominciasse coi suoi di soldi !)
 
Successivamente un consigliere regionale affermare – in un’aula di tribunale – di “non provare imbarazzo e vergogna”, nonostante l’imputazione per induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile.
(Embè che cccè?)
 
Bene, in questo stato di delirio collettivo, oggi ci tocca sentire un … un … bhò, un “non so” , mettiamola così, che si “dissocia completamente” da un diploma universitario.
 
Prego ? Si dissocia ?
Renzo, ma questo è un diploma, mica un volantino !
 
Bisogna riconoscerlo, trota lacustris è un comico di dimensioni planetarie anche se resta da capire se vi sia qualcuno dietro a scrivergli i testi.
 
Giunti a questo punto mi dissocio anch’io: almeno, almeno, dall’Italia

¡ hasta luego ! G.

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Shqipëria

Corpo un po’ curvo dagli anni, gambe da aiutare dal bastone, ma come tutti i nonni, presenza scenica straordinaria.
Il nonno della Netta, classe 1917, all’anagrafe (e nei momenti in cui faceva tirare le ostie alla Tina, sua moglie) faceva Pietro, ma per tutti era “Pidòn”. Ad ogni festa comandata ero al suo fianco, mettendo a dura prova fegato e cistifellea: il suo bicchiere con sempre un goccio di vino – così da non poterglielo mai riempire – mentre il tuo sempre pieno raso, perchè come ti giravi un momento, track … provvedeva immediatamente al “rabbocco”. Ma il gioco valeva la candela: verso fine pasto si cominciava con i “mi ricordo …”, “ai miei tempi …” ed io canaglia a buttargli l’amo per sentirgli raccontare, ancora una volta, le sue storie di guerra.

E allora sentivi per la milionesima volta, ma sempre con lo stesso gusto, di come schivò la Russia, del cognato disperso, di micce, moschetti e mortai, ma soprattutto … dell’Albania. Continua a leggere

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la terra dei cachi

3/4 maggio ’12


E riprendiamo in mano la “penna”, va là
Non che mancassero gli spunti creativi – quelli, ahimè, non mancano mai – ma non riuscivo a trovare la giusta vena di sarcasmo per mettere due righe su “carta”.
Come fai a commentare la frase di Grillo – “la mafia non strangola” – pronunciata nella campagna elettorale palermitana nell’anniversario della morte di Pio La Torre ?
Oppure, circa la consigliera comunale pdl di Crevalcore, che dopo aver giurato sul rispetto della costituzione – nata dalle lotte antifasciste – “piscia” (digitalmente parlando) sul XXV aprile ?

Certo l’idea di commentare l’istituzione della “spending review“, un super tecnicismo contro gli sprechi, retto da un super tecnico (Bondi), nominato da un governo di tecnici (Monti), che chiede a noi poveri mortali idee su come intervenire per tagliare gli sprechi (“fate vobis, noi ci stiamo tagliando le vene …”) poteva essere sviluppata, ma per quanto l’evidenza del corto circuito tecnico poteva promettere bene, il grigiore dei soggetti (Bondi & Monti) ed il loro super formalismo, mi hanno fatto recedere: sarebbe stato un “delirio” di una noia mortale.

A tirarmi su il morale in un primo momento ci ha pensato il Senatur: Continua a leggere

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ciclone lega

19/20 aprile ’12

Circa il titolo
Nel vernacolo locale con il termine ‘ciclön’ (ciclone) non è detto che ci si riferisca sempre ad un evento metereologico: la corretta interpretazione dipende molto dal contesto. Con buona pace del centro metereologico europeo di Offenbach – che di questi tempi si diverte a coniare con nomi femminili serie sempre più frequenti di eventi ‘eccezionali’ – con l’utilizzo di termini in qualche modo riconducibili a ciclone (‘super ciclön!’, ‘inciclönè’, ‘che inciclönédä’) dalle nostre parti si tende ad incasellare – e con una certa precisione scientifica ! – i più vari livelli di ubriacatura.
Per precisione del lettore – ed amore per la lingua parmigiana – aggiungo che la radice ciclone viene utilizzata quando siamo davanti ad eventi di un certo rilievo e professionalità, mentre per quelli, diciamo meno impegnativi, si utilizza l’ètimo ‘scatola’, da cui ‘scatlonäda’, ‘scatlonadör’. Si aggiunge che, se nel caso di ‘ciclone’ è abbastanza facile la relazione con lo stato di ebrezza (basta un poco di fantasia), il vero motivo per l’utilizzo di ‘scatola’, forse più antico, è senz’altro più oscuro e di difficile interpretazione.
Sulla scorta delle suddette informazioni, sarà sempre cura del lettore assegnare il significato – metereologico o ‘borrachero’ – che meglio si addice agli avvenimenti che andrò a raccontare, anche se è bene precisare che la vicenda potrebbe risentire della presenza di barbuti energumeni con spadoni e elmo bicorno, rutti e scorregge e dell’ormai classico refrain della Val Brembana: «polenta, sanfun e dag al terun»

Ciclone lega
Volendo parlare di un partito politico e di ‘vil danaro’, per questo ‘delirio’, sono necessarie due precisazioni. Continua a leggere

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burp

In ottemperanza alla proclamazione di giorni 3 di rutto nazionale a seguito delle dimissioni da segretario federale, quindi padre del “celodurismo”, inventore della fragranza per uomo “Dur”, coniatore di moneta padana (il Pirlone), esegeta maximo del dito medio, ecc. ecc. sono a riflettere su alcune questioni:

1. A seguito del ritiro dei grandi competitor “old dirty man” (PdL) e Umbertone Bossi (Lega) cosa mai dovrà inventarsi il partito di Bersani per poter perdere anche le prossime elezioni ?

2. A seguito del ritiro della maglia nr.6 di Franco Baresi – noto giocatore di calcio, anche lui coinvolto, in varie occasioni, nel reato di appropriazione indebita – dovremo aspettarci, almeno nei territori padano/celtici, il ritiro della canottiera ?

3. il federale dimissionario non solo risulta essere il più anziano segretario politico – sono 28 gli anni alla guida del partito – ma addirittura è il partito stesso a risultare il più vecchio presente a Camera e Senato. Ecco, questo dovrebbe dir molto sul partito (forse il più grande circo oggi in circolazione), ma anche – soprattutto – su gli italiani che lo hanno votato

burp …

¡ hasta luego ! G.

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