Archivi tag: Silvio Berlusconi

videogiustizia

Il prossimo video messaggio berlusconiano – che si impegna a “rigalluzzire lo zoccolo duro” del centro dx – parlerà certamente anche di giustizia. Ora, posto che per uno come B. usare parole come ringalluzzire, duro e – soprattutto zoccolo (la ‘e’ nell’ultima parola è da inserire a piacer vostro) – è molto, molto, rischioso in termini di satira, sono comunque curioso di sentire le argomentazioni di questo PREGIUDICATO in termini di giustizia. Sicuramente, visto i recenti risvolti della sentenze Mediaset e Mondadori (fastidiosi mal di testa), le parole “comunisti” e/o “stalinisti” ricorreranno nel suo personalissimo video racconto della realtà (solo in Ita[g]lia possiamo assistere ad espressioni mediatiche di un CRIMINALE in questa forma), ciò detto mi sto preparando – con buone dosi di camomilla e valeriana – per gustarmelo fino in fondo.
Soprattutto per quanto riguarda la giustizia, perchè è mia opinione che la Giustizia (quella con la ‘G’ maiuscola) abbia bisogno, se non di una riforma, di una Rinascita.
Quindi d’accordo con berlusconi ?

Bhè insomma, andiamo piano, ma ditemelo voi …
Porto solo due piccoli esempi che in questo momento mi riguardano da vicino. Continua a leggere

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il complotto

In un precedente “delirio” ho dato i “numeri” circa la media dei redditi denunciati nelle dichiarazioni relative all’anno fiscale 2011.
Partendo dalla cifra principale – la “media” – che per quanto corretta era buttata li in malo modo; riflettendo sulle critiche di quella santa donna di mia moglie circa il mio essere approssimativo (oltre ad avere numerosi “insoluti“, ma questo è altro affare); considerando la “notizia” cui intendo dare risalto, mi permetto di tornare sul “reddito medio” per puntualizzare meglio la fotografia del fisco nell’anno del signore 2011.

La fonte dei dati è del sole24ore, quotidiano specializzato in economia, finanza e fisco, certamente non ascrivibile alla famiglia dei seguaci di Lenin e della gloriosa stella rossa d’oriente.

Cominciamo: Continua a leggere

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invertito

Devo smettere di scrivere, non esistono alternative.
All’inizio il mettere nero su bianco alcuni pensieri, magari cercando una prosa ironica, dava risultati sorprendentemente catartici: parlavi di un bel mucchio di merda (scusate il francesismo) e dopo si stava meglio. Ci si era sfogati e magari strappato pure un sorriso.
L’idea infatti non è mai stata quella di fare “informazione“, ma partendo da una notizia bizzarra trovare una sorta di vena divertente, un aggettivo giusto, per la battuta ed il sorriso.
Adesso, invece, me ne sto davanti al “bel mucchio di” e non ne ricavo nulla. Se non la puzza.
Essendo molto, molto, lontano dall’essere uno scrittore non si può parlare di blocco creativo, al massimo di quella disillusione che sopraggiunge con l’età adulta: la realtà, di per se, è già una battuta. Una brutta battuta.

Prendiamo la pantomima orchestrata ieri davanti al tribunale di Milano da centocinquanta parlamentari PdL.
Trascurando le risibili argomentazioni della protesta – che ognuno di voi, sono sicuro, è riuscito a “vedere” per bene – l’occupazione di una sezione penale di un tribunale sventolando il tricolore ed al canto dell’inno di Mameli (a metà di loro serviva il gobbo per le parole, gli altri facevano solo: “poropon! poropon! poropon pon pon pon pon!” ) si presta benissimo come notizia bizzarra.
Ma se tra i partecipanti a questa protesta contro le toghe rosse (a loro dire) e per una giustizia più giusta,ci ritroviamo una trentina tra inquisiti e condannati, tra cui: Continua a leggere

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voi siete qui

Il mio amico Pavalus è un appassionato di motori.
Che poi detta così magari – in modo stringato – non è neppure vero, perchè non rende l’idea di cosa voglia dire la sua “passione”
Pavalus, infatti, è uno di quegli uomini che appena vedono un carburatore gli si allarga il cuore e capiscono che la giornata può essere riempita da una nuova sfida, da un “nuovo perchè”
Una passione cominciata da bambino con i cinquantini da elaborare in cantina per arrivare poi alla vespa et3 da portare oltre la barriera del suono. E questo solo da ragazzo !
Si perchè poi da giovanotto c’è stato l’auto-cross con il 127, il rally, la scuderia …
Insomma, in tutto quello che è a propulsione lui ha messo le mani !

Pavalus, passione per i motori o meno, è una brava persona e sa che se incontra qualcuno in difficoltà lungo la strada, anche se sta facendo un test al suo nuovo prototipo, rallenta, si ferma e chiede se può essere d’aiuto.
Pavalus, in sostanza, NON è come quel GRAN COGLIONE che ritratto nell’ultimo spot di Range Rover, osservando la strada impedita da un carico di balle di fieno rovesciato, gira per il campo scosceso e «cazzi loro» se si è ribaltato carico e camion: «io vado per i boschi con il mio macchinone del cazzo …» Continua a leggere

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ingerenza

Il giornale tedesco ‘Sueddeutsche Zeitung’ esce, questa mattina, con un’intervista al ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle e titola: “Berlino mette in guardia da Berlusconi”.
Forte ammonimento arriva anche dal presidente cristiano-democratico della Commissione Esteri del Bundestag, Ruprecht Polenz (Cdu), secondo il quale “l’Italia ha bisogno di personalità politiche guida volte verso il futuro. Berlusconi non ne fa parte”.

Perchè tutto questo, perchè proprio ora ? Continua a leggere

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