Archivi del mese: febbraio 2014

la petronilla e l’idiozia moderna

Il primo ricordo che ho delle Olimpiadi risale a Montreal ’76.
Io che smonto dal vespone di mio padre e insieme dal “Belò” (vecchia osteria) ci accomodiamo davanti ad una bella Telefunken a valvole in bianco e nero (4 canali).
A pensarci bene ricordo ancora la gara: finale di salto con l’asta. Roba seria …

Ecco che oggi ci risiamo.
Si d’accordo, le Olimpiadi sono quelle invernali, sono in Russia (allora invece c’era l’URSS !) e al posto delle vecchie – belle e sagge – osterie, ci sono i wine and american bar e take-away del cazzo, ma anche noi siamo cambiati. Poco da fare …

Allora, a quei tempi, quando si era ragazzotti, al momento delle Olimpiadi, ti mettevi davanti la televisione e via, non ce n’era per nessuno. Sapevamo tutto di tutti.
Nello specifico delle Olimpiadi invernali ci si sbizzarriva a criticare (ovviamente con cognizione di causa) il portiere pippaiolo della squadra di hockey canadese; mentre l’attaccante cecoslovacco (si, c’era anche la Cecoslovacchia) quello si, che aveva del manico e poi Franz Klammer …
Si stava davanti la televisione per ore a guardare ANCHE il Biathlon e chi mancava alla 50 Km di fondo a tifare Maurilio De Zolt era uno che perdeva il diritto di parola su tutto l’universo sportivo.
Bei tempi !

Ora, non so … Continua a leggere

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