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una GanG di amici

Ci sono un paio di Amici di cui voglio raccontare …
Sono rocker e di quelli tosti (specie il “silenzioso”, il solista) ma c’è l’inganno: se il termine “rocker” può portare a visioni quali il divismo, l’eccesso, l’egocentrismo e la moneta … bene loro sono agli antipodi.
Nonostante una carriera marchiata CGD, WEA, classifiche e vari happening tipo I°Maggio e/o San Siro ad un certo punto – quando i piedi in testa delle major si sono fatti sentire la prima volta – si sono guardati dentro e hanno detto: «fate come vi pare, ci pagate il LICENZIAMENTO, e noi ci fermiamo qua».
Il noi ci fermiamo qua, ben inteso, è rivolto alle case discografiche che fagocitano la musica italiana (ed internazionale) con i loro loschi intenti; loro sono montati in treno con il vecchio Woody Guthrie ed hanno cominciato, pardon, continuato a girare per l’Italia.
Il fantasma del grande menestrello americano – non essendoci più alcun circuito (e dove cazzo sta l’Arci ? ) – gli ha guidati per case di amici, circoli, comitati, CSOA (grandi !) per concerti in capo al mondo dall’insicura platea (tipo Fornovo) e non hanno mai detto di no.
Mai un no!
Il cachet ? «nesssun problema» e vaffanculo al produttore artistico e l’hotel 5 stellle.
Sono riusciti a produrre ancora dischi di grande spessore (Marì, ma quando me la canti ancora Cecilia ?) attenti alla Memoria, ai fatti del vivere quotidiano – da Sesto San Giovannni fino ad Edo – e per la loro strada se ne sono andati: fieri ed orgogliosi con la loro bella bandiera Rossa e Nera.

Va da se che gli volevo bene anche prima, ma scrivo queste righe con grande gioia perchè alla chiamata per aiutare la GanG nel far uscire un loro album il popolo degli amici, dei compagni, di quelli che in qualche modo devono se non altro rispetto a questi due fratelli marchigiani ha risposto in modo straordinario.
Se volete controllate http://www.becrowdy.com/sangue-e-cenere-il-nuovo-cd-dei-gang e forse riuscirà più facile capire se ancora pagano Onestà e Coerenza

Certo, le mie sono banalità, ma la sostanza del discorso è che la nostra musica ce la suoniamo noi e …
i GanG sono della partita!
G.

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ciao edo videoclip

A questo indirizzo potete vedere il videoclip “Ciao Edo”
Di solito i videoclips promuovono una canzone oppure l’uscita di un album e nel caso di “rich-star” sono fatti con tonnellate di effetti speciali, scomodando registi hollywoodiani.

“Ciao Edo” non è nulla di tutto ciò; “Ciao Edo” è uno di quegli oggetti fatti con la maestria della vecchia bottega artigiana.
E’ cosi perchè la passione e la grande delicatezza che emergono dal video sono frutto di Amicizia ed anche perchè l’unico obiettivo di questa clip è quello di ricordare le passioni di un ragazzo di ventidue anni.
Fare Memoria
(per chi vuole approfondire consiglio le pagine di www.arciguatelli.com)

Gli amici di Edo che si sono divisi i compiti sono : Continua a leggere

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trattamento di fine “rapporto”

A Marino,
estimado hombre vertical

Di storie sulla “liquidazione” ne potrei raccontare tante.
Dal neo pensionato che la “fulmina” per il Mercedes (simbolo capitalistico per antonomasia!) oppure a quello che l’ha ritirata in parte per pagarsi un piccolo appartamento (con mutuo annesso) per la famiglia, o ancora quell’altro che invece l’ha dovuta ritirare per pagarsi le spese mediche (in barba alla presunta universalità del diritto alla salute e del giuramento di Ippocrate)

Potrei anche parlare della mia di liquidazione, che con l’introduzione dei fondi pensione non sai bene se e come te la danno indietro (per esempio per averla tutta devi essere disoccupato da 4 anni. che simpatici …) e che comunque non ci prendi ne il Mercedes, ne una parte dell’appartamento perchè ti servirà – forse – a garantirti poco più della dignità in età da pensione.

Potrei portare questi esempi, ma il termine “liquidazione” mi ricorda anche la storia di un mio Amico musicista (e che musicista !) che se la memoria non mi inganna è stato il primo in Italia a farsela riconoscere – dopo dura battaglia – a seguito dell’interruzione del contratto con una multinazionale discografica.

La storia è più o meno così …
A tre anni dall’uscita dell’album “Fuori dal controlloContinua a leggere

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UniVersoGliAltri – Fine Prima Parte

Se badate alla barra di navigazione dell’estratto di confusione che è questo “blog” noterete un nuovo link.
Avete visto il mio amico Gianni Minà, bene, appena sopra: Ciao Edo.
Bon, se date un click vi trovate Continua a leggere

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UniVersoGliAltri – Fuori Orario Version

Per una volta torno su emozioni già provate, e anche se sono una specie di ripetizione, ne scrivo ugualmente: è storia di amicizia, quindi mai retorica …

A differenza di Genova, ho lo stato d’animo più rilassato, è una serata “più” normale, ma sono emozioni sincere, forse anche ingenue, decisamente forti e guarda caso cè di mezzo la GanG.Lo ripeto ancora una volta, sia mai che questo sfigatissimo blog venga mail letto da qualcuno che non mi conosce e per questo sta pensando alla straordinaria forza rivoluzionaria del rock ‘n’ roll, qua la musica è colpevole si è no, è solo il pretesto; qua è solo questione di gente, di sensazioni: è oltre lo spettacolo, è di cuore. La Gente di cui parlo io sono in definitiva almeno in prima istanza – il Valla e Pisi. Amici che già chiamarli in questo modo forse è riduttivo. Persone normali, che va a sapere te il Signore, hanno ben pensato di adottarti come han fatto la Pia e Sandro a Genova. Sarà che quando siamo insieme la depressione indotta di questo infame periodo si attenua un pochino, che ci facciam forza l’uno con l’altro, ci sentiamo meno soli; sarà che gli ideali quella piccola serie di cose elementari che ti porti dentro il cuore non sono neanche condivise – sono oltre la condivisione ! – sono la nostra normalità dell’essere cittadino; sarà anche che quando capita ci ammazziamo “del bel chiacchierare” e con ciò il condividere, il mettersi in discussione, l’aprirsi. E’ per questo che la musica, per quanto grande sia, con noi tre diventa anche la scusa buona per contattarsi, vedersi, e ricaricare le pile insieme. Non è necessario san siro, il campo volo o roba del genere, anzi, preferiamo (decisament) altri contesti. A noi basta anche un crocicchio, se vogliamo anche in mezzo alla campagna (così aspettiamo Robert Johnson), buona musica, quattro ore di tempo e via a ciacharer (alla reggiana), godendo – e mai verbo può essere così evocativo – della presenza dellaltro. Veramente amici cari, fratelli, che senti vicino per la loro semplicità e la loro straordinaria forza. Continua a leggere

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