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arbeit macht frei

Per chi scrive il “Giorno della Memoria” è tutti i giorni.
Perché mi è stato insegnato così, certo, ma anche per una sfida personale: tentare di capire l’inimmaginabile, così da trasmettere ai miei figli lo sgomento e la preoccupazione che anche l’orrore può ripetersi.
Vedete, in Germania nel ’33, la maggioranza dei tedeschi non dava granché peso a quel primo “arbeit macht frei” posto sul cancello di Dachau.
Andò a finire che nel maggio del ’45 si contarono i milioni di morti.
Ecco perché non mi va di abbassare la guardia nei confronti di quel PATTUME FASCISTA che sempre più spesso alza la testa nel nostro paese.

Fortunatamente, per ora, non sono in solitudine: in tanti e meglio di me stanno commentando le VERGOGNOSE frasi pronunciate da un vecchio ignorante e sonnolento ruffiano imbucatosi a Milano, PER SOLE MIRE ELETTORALI, alla celebrazione del “Giorno della Memoria” ; oppure Continua a leggere

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18 gennaio 2010 – Marco Travaglio

così ..
da rileggerlo ogni tanto, per conservarne meroria.
G.

Buongiorno a tutti, siamo nel pieno delle celebrazioni di Bettino Craxi, mi sono un po’ stufato di ricordare le tangenti che prendeva, anche perché l’abbiamo già fatto in queste ultime settimane e poi ci viene autorevolmente raccomandato e stiamo aspettando tutti con ansia il messaggio del Capo dello Stato, per celebrare degnamente il decennale del latitante, che bisogna andare oltre le vicende giudiziarie e che bisogna dare un giudizio politico, perché naturalmente un uomo politico non può essere ridotto soltanto alle condanne e ai processi.

La scalata al Partito Socialista
E’ vero, Craxi non ha avuto soltanto condanne e processi, Craxi è stato anche altro: Continua a leggere

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the jackals

Non esiste un nucleare sicuro.
Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile:
questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali.
Carlo Rubbia

Io non so se esiste un regola matematica per dire che Rubbia ha torto oppure ha ragione, resta il fatto che al mondo esistono 439 reattori nucleari (che producono solo il 16% del fabbisogno energetico) e altri 53 sono in costruzione. Questo ha determinato in 32 anni 3 incidenti (che a chiamarli cosìci vuol tutta !) a carattere biblico, catastrofico.

  1. Three Miles Island, 1979. Guasto tecnico della centrale. Si rompe una (1) valvola, si blocca il reattore, quindi fonde parzialmente. La bibliografia ufficiale non parla di emissione in atmosfera di elementi radioattivi, ciò nonostante si parla di fusione e catastrofe sfiorata.
  2. Cernobyl, 1986. Errore umano. Durante una prova tecnica – fatta probabilmente da Gianni e Pinotto in compagnia di bottiglione di Vodka – si prova nel far funzionare il reattore nr.4 della centrale Lenin, per inerzia. Si “schioda” tutto il possibile: esplode il reattore (che non ha adeguate misure di contenimento), vi è un incendio di materiale radioattivo (la graffite, che la spegneranno settimane più tardi …) quindi la fusione del nocciolo, denominato da allora “piede di elefante”.
  3. Fukushima, oggi. Cause naturali. Il terremoto ed il maremoto non hanno demolito un reattore, bensì un intero impianto nucleare portando a fusione – parziale o totale, lo dirà il tempo – tre noccioli.

1, 2 e 3 …
In questa casistica di soli 32 anni è compreso tutto: guasto tecnico, errore umano, fattori ambientali.
Mi domando perchè – anche a fronte di questa semplice somma di eventi – non si possibile affermare che il Nucleare non può essere considerato una valida alternativa energetica, senza essere classificati come “sciacalli”.

Oscar Giannino, economista filogovernativo ed editorialista del Messaggero – in un fondo immediatamente successivo al terremoto, si è preso la briga di affermare che la “prova del 9” sulla sicurezza del Nucleare era li bella che pronta, osservabile su gli impianti del Sol Levante.
Chicco Testa (ma stravafanculo) ex Presidente di Legambiente che ha guidato la mobilitazione anti-nucleare del dopo Cernobyl – oggi pro-nucleare – è arrivato a dire – con la centrale di Fukushima in panne – che se non vi fosse stata fuga radioattiva, comunque sarebbe provata la validità dell’energia dell’Atomo.
Fabrizio Cicchitto (tessera P2 nr. 2232) nei giorni scorsi si è capacitato di affermare impunemente, che nonostante questi incidenti, la strada del nucleare è stata intrapresa e non si può cambiare idea ogni cinque minuti. Forse l’ex socialista “lombardiano”, già massone eversivo, ora liberista (lui evidentemente idea la può cambiare come meglio gli pare) dimentica che un idea già c’era ! Era scaturita nel 1987, quando – con maggioranza bulgara – il POPOLO italiano disse NO al nucleare, attraverso referendum.
La Sirenetta di Copenaghen – Ministro Prestigiacomo – al pari di Brunetta, di Sacconi, di Casini e di tanti, troppi altri, ci intendono spiegare che non si può fare altrimenti, e nella vacuità più assoluta affermano – sempre impunemente – che le energie alternative non sono valide, oppure che senza l’atomo questa COSTA troppo, oppure, ancora, che visto che le centrali ci sono in Francia e Svizzera … non avrebbe senso non averle anche noi.
Posto che per determinare il costo di un Kw di energia prodotta con l’uranio, bisognerebbe inserire anche il costo di decantazione di tutti i materiali radioattivi (per un calcolo a spanne può andar bene l’azzardo di oneri per la manutenzione di un sito per uno/due migliaia di anni …) e che nessuno al mondo ha ancora trovato una ricetta sicura, ma poi l’idea che se un mio vicino di casa abbia una bomba per produrre energia e che per questo me ne debba dotare anch’io, non è un piano energetico, cazzo, questa è deterrenza ! e nello specifico deterrenza nucleare !

Per cui …
«ma “sciacallo” a chi ?»

Lascio la chiusura a Nullatenente Frattini, il quale dopo essersi dimenticato dei connazionali in Libia – per non sfigurare – si è distinto per la sua impalpabilità pure per la crisi giapponese. E’ risaputo: se non è qualcosa che riguarda Santa Lucia, non gli frega una forca.
Bene, Frattini, al pari di quel grosso budellone di Ferrara, ieri sera, ha affermato che è bene riflettere sul nucleare senza che le emozioni del contingente travalichino il buon senso. Ricordo a Frattini – parlando di buon senso – che poco tempo fa, il governo di cui fa parte, con Decreto Legislativo, “strafregandosene” della volontà popolare (buon senso ?) ci ha riportato sulla strada del nucleare. Le installazioni, nonostante le belle parole del decreto, sono ad oggi sconosciute e potrebbero considerate, per motivi di sicurezza, segrete (buon senso ?) per poi far parte dell’arredo urbano di uno sfigatissimo comune. Tutto ciò mentre la costituenda Agenzia per la Sicurezza Nucleare non ha nemmeno una sede. Veronesi e i suoi, cosa fanno ? si riuniscono al bar ?

Frattini, il buon senso, oggi, è dare una mano in Giappone e – analizzando Fukushima – mettere nel cassetto, per sempre, l’opzione nucleare …

¡ hasta luego ! G.

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urlo

Fini da del pagliaccio a Barbareschi; Barbareschi vuole le scuse, ma Bossi tiene duro. Viespoli indeciso tra falco e colomba, si proclama aquila, mentre Campi dissente. B. tira dritto e un sondaggio conferma che è il più grande statista della storia patria. «Sono tranquillo», meno la ex minorenne che (ri)cambia il collegio difensore, non prima di aver telefonato al papà invitando caldamente mammà a fare scena muta al processo. Vendola candida la Bindi a leader del centro sinistra. Prodi è d’accordo, il Pd, invece, prende tempo – e chi cazzo è la Bindi ? – e manda un lettera da firmare (ancora le firme …) a 4milioni di famiglie per sfiduciare B. e scoprire se qualcuno conosce il partito. Pansa, voglio dire Pansa, dalle colonne di Libero si dice pronto a votare B. (nata vota !?). Ostellino, Ferrara e Belpietro propongono al presidente della Repubblica la candidatura di Pansa quale prossimo senatore a vita. Il triste La Russa scalcia, la base leghista “obbedisce”, la Santanchè si titilla il silicone sotto le mutande regalate da Ferrara. Silicone e Lingerie, tutto enorme. Frattini – poteva mancare ? – afferma che Famiglia Cristiana è troppo dura con il premier. Nadia Macrì vende interviste, Perla Genovesi resta ai domiciliari e Niciole “beautiful nurse” Minetti gira con la scorta dalle parti del Pirellone. All’ O”r”gettina di HardCore, dopo l’ingiunzione di sfratto, è un quartiere disabitato, e tutto, ma proprio tutto, il mondo ci prende allegramente per il culo. Schifani (ma esiste ?) non parla per non disturbare Napolitano (sveglia capo, il 6 mandiamo il premier a processo. chiedergli le dimissioni, no ?) e Calderoli rilegge dell’apertura di Bersani alla Lega. Lampedusa affonda sotto il peso degli immigrati e di questo infallibile governo di buoni a niente, ma Maroni – che ha appena finito di litigare con Alemanno – dice che il problema è europeo. A Lampedusa si domandano in quale cazzo di continente abitano loro. Bagnasco chiede responsabilità, la Maiolo sbava. Qualcuno parla di primarie e qualcuno invece che il 17 vuole far festa.

Vien voglia d’Egitto …

¡ hasta luego ! G.

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tette, culi and other

Fare ironia sulla storia (ennesima! eh basta, cazzo !) del noto pedofilo di Arcore è quasi deprimente.
Come sia fa ? Ha ragione Paolino Rossi: il gran chiavatore – sai te che MAGRO spettacolo … – è un comico di grandezza incommensurabile.
E poi le spalle ! Ecco, vogliamo parlare delle spalle:

Minetti (al telefono con una sua amica) : «Ecco si, se vuoi andare … organizzo, ma ti devo avvisare: tieniti pronta a tutto» (nel kit ci sarà l’elmetto ?)
Mignotte al cellulare: «E’ peggio di come raccontano i giornali !» (Cazzo, al bunga-bunga c’era anche Bondi !)
Frattini (il nullatenente): «Il caso Ruby è una montatura (decisamente ndr). ll Governo (probabilmente Egiziano) arriverà a fine legislatura»
On. Maria Rosaria Rossi (in foto ritratta con divisa di ordinanza a Montecitorio) al telefono con l’ottuagenario direttore del Tg4: «Porti due amiche ? ma allora fate bunga-bunga anche stasera. Eh che palle!»
Cicchitto (Piduista, fascicolo n. 945, tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980): «Contro Berlusconi più che un blitz giudiziario è stato realizzato un blitz militare. Qualunque persona andava ad Arcore veniva schedata, seguita, intercettata. In ballo non c’è soltanto Berlusconi, ma libertà elementari che riguardano ognuno di noi.» (Libertà …. ? Che sia quella di andare a puttane ?)
Il geniale esponente del Pdl romano Fabio Sabbatani Schiuma: «Chissà che a qualche giudice non venga in mente, oltre che di cercare tra le lenzuola di casa Berlusconi, anche di vedere chi dalle procure si vende le notizie. Forse i magistrati titolari del fascicolo possono risponderci, oltre ad affermare che la legge è uguale per tutti» (Ecco si, la legge è proprio uguale per tutti, ma vaffanculo …)
Napolitano: «A smentita di quanto riferito, non c’è stato alcun colloquio telefonico con il Presidente del Consiglio (sic) in questi giorni» (E meno male …)

Insomma non si può fare umorismo, sarebbe come sparare alla Croce Rossa ….
Ecco, finito di parlare di tette e culi, diciamo due cosette due su altro.

Giustizia
A proposito di Croce Rossa, l’ex commissario Maurizio Scelli – un Bertolaso “fago tuto mi” ante litteram – è stato condannato in primo grado a pagare 900.000 euro per «la condotta in disprezzo di qualsiasi canone di sana amministrazione».
Il signore è Onorevole e attualmente è membro della Commissione Giustizia. Come dire, una garanzia.

Mirafiori
Sempre in attesa della risposta di Piero Fassino (resta da domandarsi il perchè rende pubblica la propria mail …) è necessario fermarsi un attimino e ragionare. Hanno parlato tutti, dicendo tutto, analizzando tutto …
Marchionne, si è quasi paragonato a Gesù Cristo, dicendo che questo 54% (solo 421 voti di differenza in termini assoluti) ci porta in una nuova ERA di produzione e di relazioni industriali. D’Alema – cristo santo ! – che quasi svegliandosi di soprassalto è riuscito a banalizzare che questo 46% (solo 421 voti di differenza in termini assoluti) deve essere rispettato (ma no dai, licenziamoli subito) e così via … fino alle cagate più invereconde del ministro Sacconi (La Fiom non rappresenta tutto questo 46% …. cazzo è vero, c’erano degli infiltrati dell’IG-Metal Tedesca !)

Su Mirafiori mi sono già espresso – a proposito il 27 SCIOPERO GENERALE – ma aggiungo che per conto mio questo casino politico/mediatico non fa altro che evidenziare il silenzio tombale della proprietà dell’azienda: la famiglia Agnelli. Non che senta la necessità di raccogliere le elucubrazioni di quella “testa disabitata” di Lapo, ma il suo fratello meno idiota, non poteva dire qualcosina ?

Qualcuno ha visto dichiarazioni mezzo stampa ? Che gli Agnelli abitino già su Marte ?
Non so, l’impressione è che la Fiat, più che a far macchine, pensi di fare finanza e che smantellare Mirafiori (referendum o no) sia poi per loro accettabile.

Costituzione
Ecco, visto che chi parla di Costituzione è più o meno popolare come i Klingon di Star Trek, la faccio cortissima: continuo a pensare che vada rispettata. Noi Klingon siamo fatti così …
Oggi a Bala Murghab è morto Luca Sanna, di anni 33. E’ il 36 caduto in Afghanistan. Dove non comanda l’Onu, ma la Nato.
Possibile che a nessuno venga in mente di dire che siamo in guerra.
‘spetta, cosa dice l’art.11 ? come?  ripudio ? ma valà ….

Forse ha ragione il Financial Time: «L’Italia merita di meglio»

¡ hasta luego ! G.

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