Archivi del mese: ottobre 2011

l’esame

Bene,
sembra proprio che da gennaio a giugno avremo Ferrara in tv.
Un’altra volta.
Già, perchè a raddoppiare la fiacchissima “Radio Londra” il grande, grandissimo, “budellone” – non ce l’ho con le persone sovrappeso, ben si con gli arroganti – si produrrà, nel titanico sforzo di andare in prima serata al giovedì sera al posto di AnnoZero. Il gongolante ex agente segreto prezzolato (per sua ammissione), non è ancora sicuro che sia cosa fatta, ma dice che ha scritto una letterina (‘nata vota !) a Lorenza Lei (Direttore Generale Rai) con la quale si propone per la conduzione di un programma che di fatto gli farebbe «ereditare, dopo la cattedra di Biagi, il trono di Santoro» (parole sue)
Cazzo, se Ferrara si abbassa a scrivere una letterina, vuoi mica che gli diano un programma da par suo ?
Hanno già il titolo: L’Esame

Bon,
posto che di questo ex (nell’ordine: figlioccio di Togliatti, comunista, agente cia, socialista, craxiano de fero, “forzaitaliota berlusconoide”, ministro (ma de chè?), antiabortista, non ché oggi bigotto baciapile neovaticano) ho già detto anche troppo in passato, resto tuttavia sbalordito, Continua a leggere

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la lettera

Con un titolo come questo Sir Robert & Mr.Tox (The Mister), ne sono sicuro, avranno già davanti gli occhi i Fratelli Caponi, ma purtroppo al genio di Totò e Peppino dobbiamo lasciare spazio al dramma nostro, con le tristi performance di “old dirty man”, tremonti, brunetta, sacconi … (e chi più ne ha più ne metta).

I fatti ci dicono che ieri sera, l’astuto “nanerottolo” di casa nostra, ha presentato una lettera all’UE (non prima di aver guardato per bene il culo alla premier danese) nella quale emergono come punti centrali: l’innalzamento dell’età pensionabile dal 2026 (!!!), quale misura per il risanamento del debito pubblico; la possibilità di licenziare i lavoratori a tempo indeterminato in periodo di crisi, quale misura per il sostegno (???) dell’economia;
Il risultato è che la UE ci “promuove”. Con riserva.

Per una volta non me la prendo con il giullare brianzolo, si fa per dire ovviamente, mi domando, invece, su quali basi “giuridiche” si basa la promozione “con riserva” della UE. Evidentemente basta una “letterina di babbo natale” per esautorare un governo ed un parlamento.

Ora, che il nostro “governo” sia in condizioni demenziali è vero. Oltre alla comicità Continua a leggere

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abasta

Mentre si sfarina Pompei, mentre si muore per un temporale in Liguria (in val di Vara la situazione è ancora drammatica, Fiumaretta e Bocca di Magra completamente allagate), siamo alle prese con il “countdown” europeo.
Il governo, cioè, si trova a dover rispondere con una urgenza mai vista a problematiche enormi, quando non è in grado di rispondere ad un temporale d’autunno. Se nella situazione – già di per se piuttosto surreale – aggiungiamo che la quadra non è da trovarsi nel parlamento (e neppure nel governo !), ma tra berlusconi e bossi siamo al comico: un “brian storm” degno di essere raccontato da un film di Mel Brooks !

Orbene, nel mentre, quale cittadino e pensionando (fosse per “er nano” nel 3024) tento di restare informato, per valutare di che morte devo morire Continua a leggere

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Alfrè, Varterì e … er Pelliccia

«Una sera Alfredo si affacciò alla porta del mio studio con un cellulare in mano. ‘Dottore, mi disse, Lavitola ha chiamato almeno venti volte, vuole rispondergli almeno una volta?’ ci parlai, ma con il convincimento che il cellulare fosse quello di Alfredo»

Manca soltanto: “Abito fuori Modena, Modena eeehhhhhhhh !”
http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf

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er pelliccia e li pellicciari

sono un avanzo di cantiere,
rifiuto della società,
la gente perbene va a rubare,
se poi la prenderanno piangerà

Bene ha fatto Travaglio, nel suo fondo odierno, nel mettere in evidenza le strategie processuali – praticamente identiche – di er Pelliccia e del “miliardario ridens”.
Alla “sbarra”, di fronte a evidenze talmente schiaccianti che dovrebbero imporre il solo silenzio, uno afferma che si ritrovava con un estintore in mano poiché intendeva spegnere un incendio di un cassonetto (evidentemente confidando che la furia del lancio potesse sopprimere l’incendio); l’altro, invece, tentando di spiegare l’affaire Ruby, si produce in una dichiarazione shock: «La pagavo perché non si prostituisse» (molto probabilmente dopo un paio di balli attaccata al palo da Lap Dance e/o “marchette” di vario tipo)
La classica summa di balle clamorose che, degustibus, possono essere giudicate vergognose, oppure, geniali (in senso ovviamente comico)

Leggere di questo paragone – obbiettivamente calzante – è un bel pugno nello stomaco Continua a leggere

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