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tanzienzialen sud, civico 17600

A Pavalus,
grande driver

Ad oggi sulla mia patente risultano ancora intonsi 22 punti. In venticinque anni di patente ho “succato” la macchina diverse volte – tamponando fin anche una corriera !! – tuttavia le poche multe che ho accumulato nella mia carriera di “driver” sono per divieto di sosta e mai per eccesso di velocità, ne guida pericolosa.
Bravo ? No. Pavalus è un bravo driver (fa anche i rally !) io invece solo e decisamente fortunato.

Certo, la fortuna vuole aiutata andando piano (un treno di gomme mi fa 50.000 km), rispettando al meglio i cartelli del codice della strada (ne conosco forse 7, non di più …evidentemente bastano) e partendo dal presupposto che quando si sale in auto non implica avere ragione su tutto quello che si fa e che – soprattutto – esistono pure gli altri
(compreso il vecchietto dal cappello che guida piano, molto piano, la sua 127 rossa del ’73)

Bene.
Convengo che di tutto ciò non vi possa fregare una beneamata “cippa”, ma la premessa è motivata dal fatto che un s8abato sera, tornando dal cinema con la famiglia, ho notato uno strano flash dietro il culo della macchina. Tempo un momento di rendermi conto che non erano gli Ufo, ho fatto mente locale e controllato il contachilometri, quasi in modo automatico. Continua a leggere

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0,72%

«I comunisti si riconoscono dal culo quadrato»
Così ebbe a dire Enrico Berlinguer al suo amico Manuel Vazquez Montalban durante un’intervista. Il culo quadrato – tanto per mettere i puntini sulle “i” – non era dovuto alla passione per la poltrona, ma per le estenuanti riunioni per trovare la quadratura del cerchio.
Era pratica del nucleo dirigente, del comitato centrale, fino alla più piccola sezione (gli iscritti al PCI erano oltre il milione e mezzo)
Era un modo, logorante, ma corretto, di fare democrazia.

Oggi qualcuno ci dice che la democrazia, quella vera con la “D” maiuscola, la si può fare solo attraverso la rete, aggravando questa tesi con sproloqui e maledizioni contro chi crede ancora nella forma partito.

Bene, osservate i numeri qua sotto: sembrano i numeri di una consultazione di un paesone tipo Fidenza, ma invece sono quelli delle cosiddette “Quirinarie”.
Questa, secondo il Grande Timoniere Genovese, caro leader di una formazione con il 25% dei suffragi, sarebbe la nuova “democrazia”.

Un aiuto: il campione corrisponde, decimale più, decimale meno, allo 0,072% degli italiani aventi diritto di voto
e capisco perchè questi dati emergono solo ora …

¡ hasta luego ! G.

I voti espressi sono stati 28.518, così ripartiti:
– Gabanelli Milena Jole: 5.796
– Strada Luigi detto Gino: 4.938
– Rodota Stefano: 4.677
– Zagrebelsky Gustavo: 4.335
– Imposimato Ferdinando: 2.476
– Bonino Emma: 2.200
– Caselli Gian Carlo: 1.761
– Prodi Romano: 1.394
– Fo Dario: 941

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memoria (rettifica e conclusione)

Come ricordavo ieri notte, l’incazzatura dovrebbe avere poteri curativi per il muscolo cardiaco; una sorta di “cardiospirina” naturale.
Non credo esista bugiardino, quindi non sono in grado di aggiornarvi su possibili effetti indesiderati, posso dire solo quello che capita me.

Quando l’incazzatura è enorme – come nel caso di ieri sera – mi si obnubila la “vista” e diverse cose – se scrivo – mi restano nella penna.
Il caso di ieri sera è piuttosto lampante ed è racchiuso nella frase: «Sarà che sono di Parma e i fascisti li conosciamo fin dall’agosto del ’22»

Quella Parma, ma soprattutto quegli eroici abitanti fatti di tanti Guido Picelli, Dante Gorreri, Giacomo Ferrari … Continua a leggere

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memoria

Tempo fa Franco dell’arci disse una grande verità: «Tu Giulio non sai ridere. Dovresti ridere un po’ di più»
Vero, dovrei, ma non ci riesco.
Mi scappa un sorriso ogni tanto; trovo (almeno tento) la battuta; sono felice, veramente felice, quando vedo la foto (sotto) con la Bionda (e che bionda !) insieme a Gabri “Paquaio” – in veste di supremo portiere che neanche Braglia all’Anfield figurava bene come lui ! – a Bomba dei GAV ed altri compagni della Antifascist Action, ma finisce li, nel senso che non riesco ad essere sereno fino in fondo: sempre incazzato.

Forse voglio troppo bene al amico Marino “GanG” Severini ed a quel suo pacifico modo di dire, sempre presente ogni volta che ci vediamo (l’ultima volta il secolo scorso):«Incazzarsi fa bene al cuore».
Sarà …

Devo avere coronarie d’acciaio, ma sul fegato non garantisco.

Si perchè ce n’è sempre una.
Noi fai tempo a digerire l’ultima stronzata – da Kim Jong un, alla Noemi, a B. alla pagliacciata dell’occupazione del senato per leggere la Costituzione ! – che sei subito sotto battuta con un’altra…

L’ultima è dovuta (sempre più spesso di questi tempi!) a quegli pseudo (molto pseudo) costituzionalisti dei M5S – che si credono allievi di Calamandrei, ma non si rendono neppure conto di essere solo dei poveri nani al servizio del signore di turno – che in evidente delirio “sanfedista” calcano la mano sugli sprechi della spesa pubblica. Continua a leggere

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l’allegato

Se la memoria non mi tradisce venerdì scorso il Grande Timoniere genovese si è dato pena di incontrare la propria pattuglia parlamentare per ribadire il “verbo(“No, no e no !”) circa possibili sostegni esterni a governi targati Bersani. A questa “riunione” – di per se una novità – non hanno partecipato alcuni parlamentari. Non è ancora chiaro se le defezioni siano imputabili ad indisponibilità fisiche, al gradimento della composizione del menu (la riunione si è tenuta c/o il ristorante “La Quiete” in località Tragliata, Fiumicino), oppure a problemi di carattere politico, certo è che – a differenza dello “strimmato” incontro con Bersani – non si sono potute utilizzare, come sbraitato urbi et orbi in campagna eletorale, le web-cam e non erano ammessi giornalisti (che si sa che poi fanno casino al buffet)

Notizie precise dell’incontro quindi non ne abbiamo (in fondo è solo il primo partito in Italia, che cazzo deve fregare a noi …), salvo una breve dichiarazione del Caro Leader – confermata dai capo gruppo Lombardi (la “passionaria nera”) e Crimi (uno talmente fuori luogo nel fare il capogruppo al Senato da rivalutare un Gasparri qualsiasi come illustre statista e politologo) – nella quale si affermava che nel caso di “governissimo” Pd-Pdl la gente se ne andrà in strada con i bastoni.

Non so a che ora, se l’allegro convivio fosse al dessert oppure all’ammazza caffè, ma in quelle ore due coniugi marchigiani – distrutti dalla crisi – al posto di prendere i bastoni hanno preso delle funi e si sono tolti la vita impiccandosi: lui “esodato”, lei umiliata da una pensione che non gli consentiva neppure la dignità
Alla notizia il fratello della donna, distrutto dal dolore, si è tolto la vita anche lui

A scanso di equivoci non imputo nessuna colpa al Lider Maximo e neppure ai suoi parlamentari “boccaloni(che evidentemente hanno bisogno di uno (1) che gli dica sempre cosa bisogna fare, compreso il pulirsi il naso), tuttavia quella “nonchalance” con cui tutto il M5S vive questo periodo drammatico della nostra Repubblica, mi inquieta.
A fabbriche che chiudono, licenziamenti in aumento (un milione in più nel 2012), chiusure del credito, fino ad arrivare ai suicidi non credo sia particolarmente edificante rispondere con le parole “non c’è po’ fregà de meno”

A meno che qualcuno abbia le spalle coperte, ben coperte, per affrontare con serenità il suo futuro ed anche quello dei suoi figli
Anche per questo vi invito a leggere l’allegato

¡ hasta luego ! G.

L’Unit 4-4-13.pdf

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