Archivi tag: Carlo Giovanardi

Itavia 870

Non è che uno tutti i santi giorni debba tediare amici e lettori del b-log con fisime e paturnie personali soprattutto se in qualche modo trattano di Carlo Giovanardi ! – tuttavia la sentenza 1871, depositata ieri dalla Terza sezione civile della Suprema Corte di Cassazione, offre loccasione per il classico travaso di bile ed alcune riflessioni sul Caso Ustica.

1.Fine
Cassazione vuol dire definitivo.
Abbiamo atteso qualcosa come trentatré anni, ma alla fine la giustizia civile ha stabilito che il Dc-9 Itavia 870 in volo da Bologna a Palermo è stato abbattuto da un missile, come già sentenziato dalla Corte di Appello di Palermo depositato il 14 giugno 2010. Lasciando correre i pensieri non posso fare a meno di evidenziare come una sentenza civile definitiva dimostri in modo inoppugnabile che lItalia, il nostro paese, il 27 Giugno 1980 era teatro di guerra: 81 i morti.

Qualcuno pagherà ?
Civilisticamente si, lo Stato; penalmente invece no, Continua a leggere

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arbeit macht frei

Per chi scrive il “Giorno della Memoria” è tutti i giorni.
Perché mi è stato insegnato così, certo, ma anche per una sfida personale: tentare di capire l’inimmaginabile, così da trasmettere ai miei figli lo sgomento e la preoccupazione che anche l’orrore può ripetersi.
Vedete, in Germania nel ’33, la maggioranza dei tedeschi non dava granché peso a quel primo “arbeit macht frei” posto sul cancello di Dachau.
Andò a finire che nel maggio del ’45 si contarono i milioni di morti.
Ecco perché non mi va di abbassare la guardia nei confronti di quel PATTUME FASCISTA che sempre più spesso alza la testa nel nostro paese.

Fortunatamente, per ora, non sono in solitudine: in tanti e meglio di me stanno commentando le VERGOGNOSE frasi pronunciate da un vecchio ignorante e sonnolento ruffiano imbucatosi a Milano, PER SOLE MIRE ELETTORALI, alla celebrazione del “Giorno della Memoria” ; oppure Continua a leggere

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ode a sandron

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, signor “Carletto dei Giovanardi” – già carabiniere (“una faza, una raza” Mediterraneo cit.) – senza alcun pudore afferma:

“Non possiamo non tener conto di denunce di luminari autorevoli sul forte consumo di cocaina fra i trader di Borsa, il nostro intento è intervenire prima di evitare che si pianga dopo (ma cme perlel chi lù ?) a causa dei danni provocati dalla droga. I test sono assolutamente accetabili: dubito che un risparmiatore voglia affidare i suoi soldi a un trader drogato o alcolizzato. Ci sono pubblicazioni che collegano il crack di New York all’abuso di droga. Allarmi che non si possono ignorare. La droga non sarà la causa delle oscillazioni di Borsa, ma sicuramente è una concausa”.
Un concetto degno del miglior “Sandrón Paviròn dal bosch ed satta da Modna” Continua a leggere

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I-TIGI, carletto e 03ROME199

«Di aerei …»

«Ogni sforzo deve essere compiuto, anche sul piano internazionale, per giungere finalmente a conclusioni che rimuovano le ambiguità, i dubbi e le ombre che ancora oggi circondano quel tragico fatto. L’iter tormentoso di lunghe inchieste e l’amara constatazione che le investigazioni svolte e i processi celebrati non hanno consentito la esauriente ricostruzione della dinamica dell’evento e la individuazione dei responsabili non debbono far venir meno l’impegno convinto di tutte le istituzioni nel sostenere le indagini tuttora in corso. Quella di Ustica è una tragedia che resta viva nella coscienza dell’intero Paese e che esige una valida e adeguata risposta di verità e giustizia»
Giorgio Napolitano, 27/6/2011

«Di aerei in volo quella notte … »

«A far precipitare il DC9 dell’Itavia che volava sopra i cieli di Ustica fu un missile o una quasi collisione tra velivoli militari non identificati che volavano attorno all’aeroplano al momento del disastro. Tutti gli elementi considerati consentono di ritenere provato che l’incidente occorso al Dc9 si sia verificato a causa di un intercettamento realizzato da parte di due caccia, che nella parte finale della rotta del Dc9 viaggiavano parallelamente ad esso, di un velivolo militare precedentemente nascostosi nella scia del Dc9 al fine di non essere rilevato dai radar, quale diretta conseguenza dell’esplosione di un missile lanciato dagli aerei inseguitori contro l’aereo nascosto oppure di una quasi collisione verificatasi tra l’aereo nascosto ed il Dc9»

Dalle conclusioni della sentenza del tribunale civile di Palermo depositata 21/09/2011

«Di aerei in volo quella notte non ce n’erano. Faremo appello contro la sentenza»

Carletto Giovanardi, 13/09/11
In ottemperanza all’invito del Presidente della Repubblica circa
la convinta collaborazione di tutte le istituzioni al sostenimento delle indagini

«Di aerei in volo quella notte non ce n’erano ? Ma sit propria sicur ?»
Il Political Minister Counsellor Thomas Countryman, diplomatico dellambasciata americana a Roma dal 2001 al 2005, riportata – in un cablo – di un colloquio avvenuto il 10 luglio 2003 tra lallora Ministro dei Rapporti col Parlamento, Carlo Giovanardi, e lo stesso Countryman. Giovanardi si sarebbe lamentato della mancanza di chiarezza e cooperazione da parte degli USA nei confronti del Governo Italiano; quest’ultimo avrebbe raccontato di come, un anno prima, lui stesso relazionò in parlamento nel tentativo di mettere a tacere la vecchia questione Ustica (tryin to put the 20 year old Ustica crash case to rest). Giovanardi vendette in Parlamento la versione secondo cui il disastro sarebbe stato causato da un’esplosione avvenuta a bordo dellaereo e non per un missile americano (not by a US missile). Ma queste nuove rivelazioni minano la mia credibilità, avrebbe detto lattuale sottosegretario al diplomatico americano. Il Ministro avrebbe dovuto essere ascoltato da una Commissione Parlamentare prima della fine di luglio; in relazione a ciò, Giovanardi chiede al Political Minister Counsellor di coordinare insieme allambasciata americana una dichiarazione pubblica. In pratica, Giovanardi chiede a Countryman lequivalente di una versione congiunta, come fanno i sospettati quando vengono interrogati da un giudice.
cablo 03ROME3199
inviato a Washington il 14 luglio 2003

Dear Carletto,
credere di sapere come è andata non esenta dal cercare ancora di sapere come è andata.
E soprattutto – cercare la verità – perché per peggiorare il mondo non serve necessariamente essere criminali, basta solo esser “smemorati”
Visto che ci metti del tuo: vergognati

¡ hasta luego ! G.
· https://giuliovaracca.wordpress.com ·

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maronna mia

Intervistata dal settimanale «Oggi», Maria Luisa Ciccone (alias Madonna), ha avuto modo di chiarire il suo personale “agreement” verso “old dirty man”.
Con classe e diplomazia alla domanda:«Cosa ne pensa di Berlusconi ?», la rockstar ha risposto pacificamente:«L’economist ha già detto tutto»
Per chi di noi ha poca memoria, ricordo che il noto settimanale di terra d’Albione, ha dedicato, negli ultimi tempi, due illuminanti copertine all’attempato nanerottolo nostrano. La prima recitava: «Un uomo che ha fottuto un intero paese»; la seconda, invece, risultava un poco più sobria e si limitava a: «Non adatto a guidare l’Italia»
Giudizi lusinghieri, vero ?

Stando ai commenti di alcune teste d’uovo del PdL, nel partito di governo non devono averla presa benissimo.
Evidentemente turbati si sono lasciati andare a risposte in dolce stil novo:

Carletto Giovanardi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla famiglia. Purtroppo):

«La signora Ciccone riprende un giornale inglese che pontifica da un Paese in cui, ad agosto, abbiamo visto rivolte sociali senza precedenti; lInghilterra è un Paese in preda a un evidente sfascio delle strutture familiari, a una disgregazione totale della società. Gli italiani continuando, forse in preda a fumi lisergici sanno che Madonna è una supermiliardaria favorevole alle famiglie omosessuali, quindi schierata palesemente contro la nostra cultura e la nostra Costituzione, che non prevedono famiglie gay»
Tutta colpa dei gay quindi ?

Danielona Garnero Santanchè (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all’attuazione del programma. Purtroppo):

«Madonna va contro la scelta democratica di milioni di italiani che hanno voluto e votato con convinzione questo governo»
e affanculo ‘sta maggioranza !
(Chissà cosa avranno pensato i “miggglioni” di italiani quando Danielona – al telefono con Briatore – ha detto che “old dirty man” è malato)

Gabriellina Carlucci (soubrette con strane idee in testa **):

«Evidentemente Madonna ha un ufficio stampa comunista che le ha detto di dire così per farla uscire meglio sui giornali comunisti (avercene ! ndr). È evidente che Madonna non sa nulla dellItalia, è stata certamente imbeccata. È come se io, che sono stata recentemente negli Usa per un gemellaggio con la città di Miami (me cojoni ! ndr) , parlassi male di Obama»
Ho capito, Madonna è del KGB. E Maronna mia !!!

Che dire, l’hanno presa bene …

Mi resta da capire perchè – Madonna o meno – ‘sti fenomeni qua, non hanno ancora proferito parola sul comportamento tipico del boss mafioso, utilizzato dal Presidente del Consiglio in carica, nel chiacchierare con un latitante, invitandolo a tranquillizzarsi che la cosa l’avrebbe messa a posto lui stesso.

Lavitola: «Senta, io sto in Bulgaria, sto a Sofia con un telefono di qua, se intercettano pure questo è…che cazzo ne so…»
Berlusconi: «Hai visto che avevo ragione io? Dimmi».
Lavitola: «Eh, sì, purtroppo sì, non lo so…io ho visto pure la sua dichiarazione, che lei ha aiutato questo ragazzo e così come…».
Berlusconi: «Non non non facevo riferimento, tuttavia le cose che ho successivamente letto…che non esistono quindi sono… (…) sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti».
Lavitola: «E’ per questo voglio dì, quello tutto nà…cioè voglio dì..questo è parto di pura fantasia, perchè oltretutto…»
Berlusconi: «Sì, io non so quali sono le vostre affermazioni tra di voi che non conosco…».
Lavitola: «Ma non credo che ci sia nessun tipo di affermazione».
Berlusconi: «Ecco, comunque, insomma io non non…quando posso aiuto, quando non posso non aiuto e quando aiuto sono contento di poter aiutare…tutto qui».
Lavitola: «Senza… senza ombra di dubbio…senta dottore. e…e…vabbè io mo sono fuori…a sto punto…».
Berlusconi «…E..e resta lì…e vediamo un pò..uhm…
Lavitola: «Dopodichè proviamo a trovare il modo per contattarci…».
Berlusconi: «Va bene Lavitola: cerchiamo di non abbandonà a questo qua…»
Lavitola: «Certamente…certamente…d’accordo eh? Un bacione, dottore».
Berlusconi: «Bene, buone vacanze».
Lavitola: «Pure a lei grazie».
Berlusconi: «Ciao».

Che poi ….
Il silenzio del trio “Brain Storm” (Giovanardi-Carlucci-Santanchè) in fondo non mi disturba.
Sono più preoccupato di quello della Presidenza della Repubblica e di 60 milioni di italiani

¡ hasta luego ! G.

(** Gabriellina docet)
«Per i miei figli adolescenti Berlusconi è un mito perché parla una lingua che loro conoscono, racconta le barzellette ed è anche super potente da un punto di vista sessuale. I ragazzini lo ammirano, come la maggior parte degli italiani che vorrebbero essere come lui. Quanti italiani a 70 anni si sognano di andare con le donne dalla mattina alla sera? Pochissimi! Berlusconi sta conquistando anche i giovani, davvero. I miei figli lo vedono come una persona che ha costruito dal nulla un impero, il Milan, un partito che ha vinto più e più volte le elezioni. Poi dicono anche: è uno che a 74 anni, alletà dei loro nonni, ha tutte queste donne. Loro non vanno a sottilizzare chi sono tutte queste donne»
Radio24 22 Aprile ’11

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