Archivi del mese: marzo 2013

i scarp da tenis

Ciao Enzo,
mi mancherà la tua strampalata poesia.
Merce rara in questi tempi di merda.
Mi mancherà il tuo sorriso, dolce.
Mi mancherà la tua musica. Anzi, no
Quella mi accompagnerà per sempre.
Insieme alle mie scarpe da tennis.
Sempre dirette – come diceva il tuo amico Faber – in direzione ostinata e contraria
Ciao !

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happy, happy, easter !

Allora, domani gioca il Genoa, il mio Genoa, contro il Siena e – porcaccia miseria !!! – se non si vince domani, visto la classifica, è serie b.
Probabilmente per le donne in ascolto – fatto salvo la Pia, che sarà in GradinataNord anche per me – non è una notizia degna di nota: il calcio per loro e una tremenda rottura di coglioni.
Ma cavolo il Grifone in serie b è roba da matti, anzi, roba da fine del mondo !
A meno che il mondo non finisca prima

Io adesso non è che voglia proprio fare l’uccello del malaugurio, ma le le parole del nipote di Kim Il Sung (Grande Leader), figlio di Kim Jong Il (Grande Bevitore), ovvero Kim Jong Un (Grande Idiota)attuale Supremo Leader della Repubblica Democratica Popolare di Corea, nonché Presidente della Commissione di Difesa Nazionale, quindi Supremo Comandante delle Forze armate della Corea del Nord – mi lasciano un momentino in apprensione:
Secondo l’agenzia ufficiale nordcoreana Kcna, Kim Jong-Un «ha giudicato che è arrivato il momento di saldare i conti con gli imperialisti Usa» Continua a leggere

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partecipazione

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione

Che uno abbia le proprie idee è pacifico.
Che uno le esterni attraverso l’insulto denota certamente maleducazione ed inoltre fa sorgere il sospetto che dietro l’epiteto ci sia ben poca cosa.
Poche idee ed ancor meno strumenti per metterle in pratica.

Le banalità che avete appena letto possono ricalcare per benino la realtà politica italiana, meglio ancora, la realtà politica del M5S.
Tra le accuse di “Cadaveri”, “Padri Puttanieri” e chi più ne ha più ne metta, rivolte dal Grande Timoniere genovese a destra e manca, è salito alle cronache nei giorni scorsi il grido di allarme di tal Zaccagnini – deputato M5S – che lamentava il fatto di non aver personale legislativo adeguato per poter presentare proposte di legge.
Provando a tradurre potremmo riassumere: non abbiamo il bicchiere per fare la “O”
Non mi pare una cosuccia da poco, soprattutto Continua a leggere

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Pärma tajadora (reprise)

A Fausto “Kerchak”
rappresentante RSU
e delegato FIOM

Mentre il Gran Capo ha confermato al Presidente della Repubblica che «il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l’ausilio delle ormai familiari “foglie di fico” come Grasso» (i disoccupati italiani, nel frattempo, ringraziano nda), il sottoposto Federico Pizzarotti, governatore della “stalingrado grillina”, è alle prese, ancora, con l’agitazione dei lavoratori del comune.

Ora, pur con grande umiltà, vorrei suggerire che sarebbe opportuno “agitarci” tutti, soprattutto quando un Sindaco – parte in causa nella trattativa che si è già pronunciato per il taglio del salario ai dipendenti del comune – ieri si è preso la briga di esternare la sua intenzione di superare i sindacati e trattare direttamente con i lavoratori. Come intenda muoversi non lo ha precisato (incontrando ognuno di loro singolarmente, attraverso un comizio in Piazza Garibaldi, tramite web ?), ma l’utilizzo del berlusconiano “ghe pensi mi“, accompagnato dalla strana e pericolosa idea di superare i sindacati, mi riporta alla mente non solo Marchionne (che a proposito lui ieri lo stipendio se lo è aumentato di un paio di milioni – + 47,7 % – e che a Melfi, Pomigliano e Mirafiori si arrangino … ) ma anche il fascismo.

Vedete, muoversi nel solco tracciato dal Grande Timoniere genovese – che poche settimane fa si proponeva di abolire i Sindacati – significa più in generale muoversi sulla stessa lunghezza d’onda di tale coglionazzo Mussolini Benito da Predappio, che novant’anni orsono i sindacati li cancellò per davvero ed andò a finire come sappiamo.

Significa muoversi in aperto contrasto con la Costituzione Repubblica Continua a leggere

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unione europea

Il colossale idiota Giorgos Katidis, giocatore del AEK di Atene, ha avuto la pessima idea di esultare omaggiando i propri tifosi – il III°Reich e soprattutto la sua abissale stupidità – proponendo un prolungato saluto nazista. La Federazione calcio ellenica dimostrando di avere una certa prontezza di riflessi e decisamente la schiena dritta – pronti, via – ha squalificato a vita il demente dall’indossare la casacca della propria nazionale.
L’idiota, evidentemente riavutosi dalla trance agonistica, e soprattutto colpito dalla GIUSTA reazione della federcalcio greca, si è affidato a Twitter per un tentativo di giustificazione che – a conti fatti – riesce nell’ardua impresa di mettere una pezza peggiore del buco. Queste le sue parole: «Non sono un fascista e non lo avrei fatto se avessi saputo cosa significava»
Quasi a voler dire che “si sono ignorante, è vero, ma non sarà mica una colpa, dai …” Continua a leggere

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