november rain

Ill.mo Presidente della Repubblica,
è da lunedì us (festa di una supposta vittoria e delle forze armate) che continua ad andarmi su e giù una parte del Suo discorso.
Nello specifico la cosa che di gran lunga mi impedisce una digestione serena delle parole da Ella pronunciate – durante la pantomima della consegna delle decorazioni dellordine militare dItalia in occasione del IV Novembre – è il seguente punto :

«non possiamo quindi indulgere a semplicismi e propagandismi che circolano in materia di spesa militare e di dotazioni indispensabili per le nostre forze armate»

Vede, Ill.mo Presidente, io non so se Ella intendesse fare riferimento all’opposizione, sempre più convinta di buona parte del paese, all’acquisto dei nuovi F35, ma se così fosse, in qualità di cittadino e non di suddito, vorrei manifestarLe la più grande riprovazione per le parole da Ella pronunciate.

Due sostanzialmente i punti che – con rammarico – mi allontanano dal Suo pensiero. Continua a leggere

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videogiustizia

Il prossimo video messaggio berlusconiano – che si impegna a “rigalluzzire lo zoccolo duro” del centro dx – parlerà certamente anche di giustizia. Ora, posto che per uno come B. usare parole come ringalluzzire, duro e – soprattutto zoccolo (la ‘e’ nell’ultima parola è da inserire a piacer vostro) – è molto, molto, rischioso in termini di satira, sono comunque curioso di sentire le argomentazioni di questo PREGIUDICATO in termini di giustizia. Sicuramente, visto i recenti risvolti della sentenze Mediaset e Mondadori (fastidiosi mal di testa), le parole “comunisti” e/o “stalinisti” ricorreranno nel suo personalissimo video racconto della realtà (solo in Ita[g]lia possiamo assistere ad espressioni mediatiche di un CRIMINALE in questa forma), ciò detto mi sto preparando – con buone dosi di camomilla e valeriana – per gustarmelo fino in fondo.
Soprattutto per quanto riguarda la giustizia, perchè è mia opinione che la Giustizia (quella con la ‘G’ maiuscola) abbia bisogno, se non di una riforma, di una Rinascita.
Quindi d’accordo con berlusconi ?

Bhè insomma, andiamo piano, ma ditemelo voi …
Porto solo due piccoli esempi che in questo momento mi riguardano da vicino. Continua a leggere

1 Commento

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300 (trecIento)

da Repubbblica.it

Fukushima, ‘grave’ fuga di acqua radioattiva
Reazione della Cina: ‘Vogliamo informazioni’
L’autorità di controllo nucleare del Giappone ha classificato di livello 3 la fuoriuscita di 300 tonnellate di liquido radioattivo dall’impianto. Pechino sotto shock: “Subito approfondimenti”. Studio sugli abitanti della zona: in aumento i tumori alla tiroide, ma è presto per stabilire una correlazione

ROMA – L’autorità di controllo nucleare del Giappone ha valutato “livello 3”, pari a “incidente grave” sulla scala internazionale degli eventi nucleari (ines), la fuoriuscita di 300 tonnellate di acqua altamente radioattiva che si è verificata recentemente dalla centrale di Fukushima. E di cui ha dato notizia la Tepco, la società che gestisce l’impianto.

La classificazione al livello 3, su una scala che va da 0 a 7, corrisponde al “rilascio di grandi quantità di materiale radioattivo all’interno della struttura”. Tuttavia, l’autorità ha deciso di chiedere anche il parere dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) prima di prendere una decisione definitiva. L’incidente di Fukushima dell’11 marzo 2011 resta, invece, a livello 7, il più alto, corrispondente a “notevoli effetti sulla salute e sull’ambiente”.

La reazione cinese. Intanto la Cina si dichiara “sotto shock” dopo aver appreso del versamento d’acqua contaminata. Lo ha affermato oggi, in un comunicato, il ministero degli Esteri di Pechino. La Cina chiede al vicino di “fornire rapidamente informazioni precise, approfondite e significative” sulla fuga di liquido radioattivo dalla centrale.

Studio sui tumori alla tiroide. Gli scienziati, invece, si muovono per valutare l’impatto sulla salute delle radiazioni liberate durante l’incidente del 2011. Secondo uno studio condotto sugli abitanti della regione vicina all’impianto, sono stati rilevati diciotto casi di cancro alla tiroide, in ragazzini minori di 18 anni. Non è stato ancora accertato, tuttavia, un legame causale tra l’esposizione alle radiazioni e i tumori rilevati.

I test medici sono stati eseguiti su circa 200 mila under 18 da un comitato locale per la tutela della salute pubblica. Rispetto al precedente monitoraggio, nel giugno scorso – riporta l’agenzia di stampa Kyodo News Agency – le diagnosi di tumore alla tiroide sono salite a 18 (6 casi in più), mentre i casi sospetti sono passati in questo periodo da 15 a 25.

Gli esperti nominati dall’autorità prefettizia di Fukushima ritengono però che questi tumori non siano direttamente legati all’incidente alla centrale giapponese. Secondo gli specialisti, che si basano su quanto è stato osservato per esempio dopo l’incidente nucleare di Chernobyl nel 1986, 2 anni sono troppo pochi per rilvevare. eventuali conseguenze dirette delle radiazioni. Per stabilire un’associazione causa-effetto, spiegano, devono passare da 3 a 5 anni.

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piééro, c’è posta per te

11 luglio 2013

«Riconoscere a Marchionne i meriti che ha. Premettiamo che senza l’alleanza con Chrysler, oggi probabilmente la Fiat sarebbe già chiusa. L’alleanza ha trasformato la Fiat da azienda internazionale in azienda globale. Dopo la fusione nulla potrà essere come prima. Ci sarà da razionalizzare le reti, i siti, l’organizzazione produttiva, ci sarà una ristrutturazione inevitabile. Bisogna lavorare perché l’Italia e Torino mantengano un ruolo strategico. Certo non si può pensare che domani le scelte che riguardano il mercato americano vengano prese soltanto al Lingotto»
Cosa può fare la politica per la Fiat? «La politica dovrebbe entrare nella vicenda aiutando a svelenire il clima. Per esempio riconoscendo a Marchionne i meriti che indubbiamente ha. Se chi fa si vedesse riconosciuto il merito, il clima generale delle relazioni migliorerebbe»

Articolo 41
L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali

g.ferrara; d.novelli; a.tatò;   e.berlinguer; p.fassino

piééro, c’è posta per te …

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ancora ?

Sarà che in questo periodo ne ho pieni i coglioni di tutto, sarà che la preoccupazione di trovare lavoro (!!!) mi debilita fisicamente e mi toglie la necessaria lucidità per commentare anche notizie di poco valore (tipo lo scambio Borriello – Gilardino non si fa. Oibò !) ma questa che segue, concedetemela, mi ‘sassina talmente i maroni che uno sfogo lo devo pur avere !
Allora, congresso del Partito Democratico …

“La commissione Congresso del Pd che ha stabilito che spetta alla Direzione fissare la data delle primarie. […] La commissione non ha ancora affrontato (lo farà nella prossima riunione) l’altra questione al centro del dibattito (e delle conseguenti polemiche) che vedono al centro Renzi: la distinzione tra segretario e candidato premier. «Il prossimo giovedì affronteremo – spiega Epifani – questa delicata questione e anche la natura degli organismi del partito perchè MANCA (!!!) un organismo intermedio rappresentativo tra la segreteria e la direzione di 200 componenti». C’è poi da definire la natura delle primarie le primarie che eleggeranno il nuovo segretario del Pd: riservate agli iscritti o “aperte”? «Ne parleremo ma per quel che mi riguarda sono favorevole a primarie aperte» precisa Epifani confermando una posizione già più volete espressa.”
Sole24Ore 8/7/13

Siamo ancora alle regole delle primarie oppure, “a piacer vostro”, alle primarie con le regole …
(e io penso I due euro, i seggi, le quote, lo scrutatore, l’albo dei fondatori …)

ANCORA ??
E’ dalla sua fondazione che questo partito sta ancora qui a parlare di regole. Eh lasciatemelo dire: che palle !
Provengo da una storia, come molti del PD, dove non solo nelle assisi congressuali, ma addirittura nei direttivi delle sezioni si parlava di LAVORO, DI POLITICA ESTERA (compresi USA-URSS, CUBA, VIET-NAM, PALESTINA …), DELLA CONDIZIONE DELLA DONNA e chi più ne ha più ne metta. Forse esageravamo pure !

Era il PCI.
Ora PCI non c’è più d’accordo, ma ricordarlo ogni tanto credo possa far riflettere.

Certo a ricordarlo, si corre il rischio di essere considerati dei passatisti, mezzo mitomani e pure bastian contrari.
Ma a quei tempi, almeno a parer mio, si faceva POLITICA.
Mica le primarie …

¡ hasta luego ! G.

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