la petronilla e l’idiozia moderna

Il primo ricordo che ho delle Olimpiadi risale a Montreal ’76.
Io che smonto dal vespone di mio padre e insieme dal “Belò” (vecchia osteria) ci accomodiamo davanti ad una bella Telefunken a valvole in bianco e nero (4 canali).
A pensarci bene ricordo ancora la gara: finale di salto con l’asta. Roba seria …

Ecco che oggi ci risiamo.
Si d’accordo, le Olimpiadi sono quelle invernali, sono in Russia (allora invece c’era l’URSS !) e al posto delle vecchie – belle e sagge – osterie, ci sono i wine and american bar e take-away del cazzo, ma anche noi siamo cambiati. Poco da fare …

Allora, a quei tempi, quando si era ragazzotti, al momento delle Olimpiadi, ti mettevi davanti la televisione e via, non ce n’era per nessuno. Sapevamo tutto di tutti.
Nello specifico delle Olimpiadi invernali ci si sbizzarriva a criticare (ovviamente con cognizione di causa) il portiere pippaiolo della squadra di hockey canadese; mentre l’attaccante cecoslovacco (si, c’era anche la Cecoslovacchia) quello si, che aveva del manico e poi Franz Klammer …
Si stava davanti la televisione per ore a guardare ANCHE il Biathlon e chi mancava alla 50 Km di fondo a tifare Maurilio De Zolt era uno che perdeva il diritto di parola su tutto l’universo sportivo.
Bei tempi !

Ora, non so …
Forse ora, a 45 anni, dovermi sorbire tutta una 50 Km di fondo – restando sveglio – sarebbe un impegno titanico.
Riuscirei certamente per la discesa libera, probabilmente mi godrei un USA-Canada a Hockey, ma certamente al curling, ne sono certo, cambierei allegramente canale. Anche se …

Nel diventare vecchio, ho scoperto, si diventa anche idioti.
I sogni del bambino lasciano il posto a cattivissime elucubrazioni ed alcune domande esistenziali che per quanto riguarda il curling potrebbero riassumersi in: “ma è un sport ?” e soprattutto “ma c’è anche gente che lo guarda ?”

La commedia di tirare – ovviamente secondo regole; dal ’98 è sport olimpico (!!!) – una pentola a pressione su una lastra ghiacciata ammetterete che lascia interdetti. Se poi aggiungiamo che due uomini in divisa si preoccupano di tirare lo “spazzettone” per farla viaggiare più o meno veloce, ha qualcosa di triste. Se poi ti cade l’occhio sulla la presenza dei giudici di gara (de chè ???) è drammatico …

Tra il dramma e la farsa il passo è breve e allora perchè non si aggiungono alla giuria massaie in grembiule a giudicare anche lo stile della “spazzata” così almeno, se si trovasse un alone sul ghiaccio, potremmo sempre farci due risate: “Eh no, ciccino, la Petronilla, mica si tira così ! Mo guarda mò tè che righe sul pavimento”

In definitiva lo guarderò, ma solo per studi sociologici
s’ciao giovinezza

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1 Commento

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Una risposta a “la petronilla e l’idiozia moderna

  1. Ivan Corda

    Non fà na grinza…

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