Lei. Non sa chi sono io …

Da diverso tempo alla televisione preferisco un libro.

Non mi appassiona più il “bailamme senzazionalistico” che ormai scandisce la quotidianità televisiva. Forse perché “ministerialmente” appartengo alla classe sociale dei sottosfigati – non sono neppure laureato – ma proprio non riesco a sopportare il genere “nazionalpopolare”, zibaldone di culi e tette (nell’ordine a piacer vostro) di una pochezza culturale senza pari, e così rinuncio (senza pena) anche agli eventi strombazzati come “epocali”, “geniali” e “assolutamente imperdibili”. Mi incarognisco ancora (solo) per l’informazione. Attendo il/i telegiornale/i, ma quello è altro discorso.
Oppure no ?

Ieri sera, da quanto apprendo dalle tristi cronache quotidiane …

(che contemplano inoltre: uno zar “rifondato” di Gubbio, vice presidente del consiglio regionale dell’Umbria, accompagnato da una stuola di altri delinquenti “rifondati” o meno (per altro alcuni già sospesi dal partito a novembre) che possiede gli stessi dubbi gusti dell’ex presidente del consiglio in termini di legalità e machismo e per questo è GIUSTAMENTE in galera con i suoi sodali; che all’UE della Grecia frega poco, nel senso che il famoso memorandum, che impone sacrifici insostenibili al popolo greco, altro non è che il piano di salvataggio delle BANCHE esposte con i bond greci e poi che si arrangino …; che secondo la Santhanche (alla francese) un poliziotto che ammazza un ragazzo con una revolverata che attraversa sei corsie dell’A1 non è un “assassino”. Che sia più adatto killer ?)

… il Molleggiato ne ha fatta un’altra delle sue, questa volta a San Remo, scatenando un putiferio come solo sa far lui.
Premesso che Celentano mi è simpatico, che lo ritengo un bravo professionista ed un ottimo cantante, le affermazioni riferite ad alcune testate giornalistiche, che gli sono attribuite, sono indifendibili e da condannare.

Mi secca, perché come ripeto il “ragazzo della via Gluck” mi piace, ma sarà che ritengo la chiusura di un giornale una perdita per la democrazia; sarà che il mio giornale sta chiudendo (porca troia!); sarà che prima di essere Giacobino sono Illuminista e – «Non condivido la tua idea, ma darei la vita perchè tu possa esprimerla» – è il mio precetto – primo ed ultimo – per una vera vita democratica; bene, per questa occasione, per questo scivolone, possiamo mandare anche a cacare pure il mitico Adriano.

Vi è un risvolto però che non mi convince, che è la reazione.
La signora Lei – direttore generale di una azienda che insieme a svariati milioni di persone mi vede tra i proprietari oltre che tra gli utenti – ha pensato bene di mandare “manu militari” una sorta di commissario, per vedere che “lavori” del genere non possano più capitare. Il commissario in essere (non ho la più pallida idea di chi possa essere, e mi frega poco scoprirlo) di fatto esautora il Direttore Artistico del (cosiddetto) Festival, ma non si sa con quali mansioni. Che controlli i Si bemolle dell’orchestra ?

Trascurando i compiti assegnati al commissario, appare netta la volontà della Lei di inviare risposta di vicinanza – secca e ferrea, come si conviene – al Vaticano, che le male lingue insistono nel dare come pesante sponsor, insieme all’Opus Dei, alla nomina della Signora Lei a direttore della mia/nostra azienda. Una reazione che non deve sorprendere più di tanto, ma è lecito domandarsi se non sia troppo esagerata: un commissariamento di un evento televisivo, per così poco ?  Per un ospite che la fa fuori da vasino ?

E poi …
la stronzata Adriano l’ha fatta e l’ha fatta una sera, ma per MINZOLINI AUGUSTO, DIRETTORE DEL TG1 PER ANNI, neppure una reprimenda ?

«Signora Lei, come dicevo all’inizio del “nazionalpopolare” posso fare a meno. Mi è più difficile rinunciare ad una sana e corretta informazione, per cui mi conceda queste domande:

Prima delle ruberie che sono state addebitate dalla magistratura e che sono costate la carica al signore (si fa per dire) di cui sopra, come giudica i comportamenti squallidi e vergognosi che limitavano la libertà di stampa della redazione del TG1, portati avanti con pervicacia ed in modo sistematico ?

Come giudica il “lavoro” (obbiettiivamente di smantellamentto) di cui si è reso impunemente protagonista questo “direttore“, che ha ridotto la testata giornalistica ammiraglia della mia/nostra televisione a pessima rubrica post-internet a colpi di notiziario gossip, con servizi riguardanti “la salamella da guinnes“, “strage di vacche al rodeo” e “il salto dell’Harley Davidson“, evitando di parlare dei problemi del paese, mascherando condanne per mafia con assoluzioni, derubricando a fatti di costume l’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile da parte di un primo ministro (disgraziatamente anche il mio) ?

Signora Lei, quali interventi avrebbero meritato queste situazioni, e perchè Ella dal suo alto incarico non ha mai proferito parola su questo scempio ? In ulltima analisi, Signora Lei, è più dannoso Celentano di ieri sera o minzolini per anni ?»

«Signora Lei, non sa chi sono io, ma io ho inteso benissimo chi è lei e soprattutto cosa rappresenta»

diffondi la stampa comunista !
до свидания
Г И У Л И О

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